Controllori

Ci sono dei padri contenti delle proprie figlie, che le guardano con ammirazione come fossero un dono del cielo. Con loro hanno un atteggiamento protettivo ma nello stesso tempo possessivo. Sono persone che controllano, scrutano tutto, osservano, criticano, dispongono, provvedono spesso in modo insopportabile. Studiano il comportamento delle figlie, il loro abbigliamento da capo a piedi specie quello che valorizza troppo il corpo, prestano attenzione ai pantaloni troppo aderenti al profumo troppo intenso. Intenzionalmente invitano le figlie a vestire in modo sobrio e classico, ad avere un atteggiamento modesto e educato, mai sfacciato. Spesso borbottano per un rossetto troppo acceso, schiaffeggiano per una gonna troppo corta o uno stivale audace.

Sono uomini che proibiscono alle  figlie di andare nei centri commerciali, di viaggiare da sole, di uscire di notte, di frequentare certe persone, di andare in pub e discoteche, di indossare gonne mozzafiato sia pur eleganti . Accusano le figlie di avere un esercito di amici, di essere troppo svampite, di avere troppi accessori, di vestire in modo bizzarro mischiando stili diversi. Sono uomini che detestano palesemente baci in pubblico delle figlie con il fidanzato , smancerie, atteggiamenti vanitosi. Rimandano indietro quasi tutto lo stile di vita delle figlie adolescenti. Guardano di nascosto i diari delle figlie, disprezzano i loro disegni, non capiscono le loro telefonate con le amiche. Il tratto distintivo di questa educazione è la repressione della femminilità in tutte le sue sfumature. Le figlie sono adorate con abnegazione ma non devono muoversi, allontanarsi dall’ovile. Non devono bere, fumare, dire parole sconce. il loro comportamento deve essere irreprensibile, diligente. Ogni figlia dovrebbe con questi padri mutare radicalmente modo di essere e di pensare. La ribellione produce solo odio, rabbia, rancore, botte, offese.

Le ragazze vivono nelle sabbie mobili, insicure, paurose, timorose di rimproveri. Pensano di non andare a genio al proprio padre. Molte sono ostacolate persino nello studio giudicato inutile per una donna. Sono padri che ostacolano diete, viaggi, incontri, feste, carriere. Sono ragazze che crescono timide, spesso guardate male dai coetanei ed etichettate. Esse per i padri non dovrebbero mai fare le segretarie di uomini potenti o mestieri compromettenti. Sono padri maligni che vedono sempre insidie e falsità in ogni ambiente frequentato dalla figlia.

Molte ragazze deboli di carattere si lasciano mettere i piedi in testa e stanche soccombono dando un duro colpo alla propria vita privata. Adottano solo delle strategie di sopravvivenza.

Questi padri non mutano atteggiamento con l’avanzare degli anni della figlia, anzi aumentano i loro controlli. Sono degli inguaribili gelosi. La loro gelosia è folle.  Così ci sono figlie che non hanno mai avuto una giovinezza, interrotta dalle incursioni paterne.

La maggior parte di questi padri in verità in gioventù sono stati dei libertini, degli esperti. Sono proprio i più audaci quelli che hanno le figlie nubili. L’eccessiva oppressione, la gelosia li porta a un vicolo cieco. Sono capaci di portare via la figlia da una festa a suon di busse.

Solo da anziani si accorgono con dolore di non avere nipoti, generi. Nessuno ricorda il detto che chi è causa del suo male pianga se stesso.

 

Ester Eroli

 

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