Errori medici

Errori mediciIn passato ci siamo a lungo soffermati sul giuramento di Ippocrate, risalente al quarto secolo circa, che viene fatto da medici, chirurghi, odontoiatri, prima di esercitare ufficialmente la professione pubblica. Il giuramento ha avuto nel tempo varie traduzioni e successivi interessanti aggiornamenti. Nel giuramento il medico si impegna a rendere partecipe gli altri del campo delle sue scoperte, a non recare danno ai pazienti, a pensare solo ed esclusivamente al benessere e al sollievo dei malati, a non somministrare mai farmaci mortali e abortivi, a conservare il segreto professionale, a rispettare l’onorabilità della professione, a mantenere l’indipendenza di giudizio, libero da condizionamenti. Anche il giuramento moderno impone un comportamento innocente, la difesa della vita, il sollievo della sofferenza, il costante impegno professionale, la tutela della salute fisica e psichica del paziente, la volontà di curare tutti senza distinzioni, la determinazione ad evitare l’accanimento terapeutico, la volontà di evitare la morte del malato, la fiducia nella solidarietà umana, la volontà di mettere a disposizione le proprie conoscenze acquisite, il rispetto dei colleghi e della dignità professionale. Ogni medico può agire liberamente, anche nella scelta della terapia, nel rispetto della vita e della riservatezza. Il medico moderno deve rispettare il segreto professionale, deve impegnarsi a intervenire in caso di calamità naturali, deve mantenere le promesse . I medici devono essere responsabili, rispettosi dell’umanità. Negli ultimi tempi sono frequenti i casi di grossolani errori medici, di medici coinvolti in scandali, in truffe, in aborti clandestini . Il medico non appare più come una personalità, una figura autorevole. Questo perché si assumono medici non in base alla preparazione e al curriculum ma in base a delle segnalazioni. In questo modo i medici di valore sono disoccupati o costretti a operare nascosti, magari in qualche vecchio laboratorio analisi o al pronto soccorso per sopperire alle esigenze immediate. Ai reparti ci sono solo figli di padri importanti che magari sono stati costretti ad essere medici ma che non hanno alcuna vocazione. La raccomandazione che può funzionare per un ufficio dove una pratica sbagliata può essere recuperata, non funziona sempre quando si decide il destino di una persona, la sua stessa sopravvivenza. il mondo moderno ha imparato purtroppo per avidità di denaro e successo a giocare con il fuoco. Allora troviamo pazienti costretti a convivere con una pinza lasciata nell’addome da chi non ha alcuna competenza e attitudine.

 

Ester Eroli

 

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