Gli Improbabili diventano probabili, praticamente certi

Gli Improbabili diventano probabili, praticamente certiCosì come la crisalide diventa farfalla e il brutto anatroccolo diventa cigno, anche la compagnia degli Improbabli è diventata una certezza. Almeno a giudicare dal successo ottenuto nelle serate al teatro Euclide di Roma, dove hanno offerto, sempre a sala esaurita, un spettacolo degno di questo nome: la commedia musicale “ In amore è tutto improbabile”. L’idea, così come ricordato dal suo autore Myke D’Alessandro, è nata in un salotto romano tramite Nora Orlandi, l’arcinota direttrice di cori (chi non ricorda i 4+4 ?) e d’orchestra, che è stata la musa ispiratrice di questa favola musicale. Favola in tutti i sensi, per il tema trattato, per il successo ottenuto, per il gruppo degli improbabili( 13 neofiti del palcoscenico esponenti delle più varie professioni) e soprattutto per la nobile finalità (perfettamente centrata) dell’opera rappresentata, devolvere, ossia, un congruo incasso in favore della Onlus Oncologia per l’Africa. La favola quindi, si concluderà nel villaggio di Kitgum nell’Uganda settentrionale dove l’organizzazione “Ci stanno aspettando” potrà portare, con quei fondi, un po’ di sollievo a molte donne impossibilitate ad avere diagnosi e cure preventive di carattere oncologico in ambito ginecologico e senologico. Il pubblico ha assai gradito le tematiche toccate dalla commedia che, se pur di carattere brillante, ha alternato spunti di prorompente comicità, a momenti di delicata ironia sociale, di riflessione e quindi di commozione. Il successo ottenuto al di là delle più rosee aspettative, ha dato forza e certezza dei propri mezzi a un gruppo autodefinitosi d’Improbabili, ma che con la forza dell’umiltà e della determinazione derivante da una giusta e nobile causa, ha rinunciato a gran parte del proprio tempo libero ed è riuscito a mettersi in discussione, a varcare la soglia del ridicolo per poi raggiungere il giusto risultato che li rende probabilissimi anzi, certi. Certi di continuare la difficile ma gratificante strada dell’arte e a provare ancora l’ebbrezza del palcoscenico.   Vedi anche: In amore tutto è improbabile   Adriano Zara

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