Gli scavi abruzzesi di Alba Fucens

Gli scavi abruzzesi di Alba FucensAi piedi del Monte Velino, su una collina elevata, nei pressi di Avezzano, si trova un sito archeologico di degno rispetto, riportato alla luce da alcuni scavi nel novecento. Si tratta di una cittadella fortificata, di un borgo di origini latine, menzionato anche dallo scrittore latino Livio. Il sito di Alba Fucens era un territorio conteso fra l’antico popolo dei Marsi e quello degli Equi. Divenne colonia romana dopo la sconfitta dei popoli italici. Il nome allude forse al colore bianco dei sassi, secondo altri per alba si intende altura in riferimento all’altura della Marsica, non è un caso che Alba è chiamata il balcone della Marsica. Secondo alcuni studiosi il nome alluda all’alba che si poteva ammirare dal vicino lago del Fucino, ormai prosciugato.

Il luogo ebbe una notevole fioritura in epoca romana data la sua posizione strategica vicino alle acque del Fucino, e un’espansione in epoca imperiale, quando furono ampliate le terme. Nelle lotte degli italici con Roma, alba fu alleata di Roma. Successivamente divenne luogo di confino di prigionieri di stato illustri come il re Perseo di Macedonia. Nel medioevo ebbe un ottimo sviluppo. Passata sotto il dominio Orsini subì una decadenza e divenne luogo di brigantaggio. La decadenza maggiore si ebbe all’epoca delle invasioni barbariche accompagnate da violenti terremoti.

Nel sito, visitabile gratuitamente o con guide a pagamento, troviamo molti esempi delle costruzioni romane a cominciare dalla cinta muraria, dottata di quattro porte e lunga tre chilometri. Troviamo il foro con le sue colonne pregiate, la basilica con tre navate, di epoca sillana e stile ellenistico, in cui si svolgevano gli affari e la giustizia, il teatro più volte oggetto di spoglio, l’anfiteatro ricco di iscrizioni antiche, usato ancora oggi per rappresentazioni di classici greci e latini, affreschi in parte perduti, le taverne, l’acquedotto, le terme ricche di decorazioni marine e dotate di ambienti separati per uomini e donne, di mosaici, il mercato di forma circolare, i templi risalenti al quarto secolo, di stile italico, come quello di Apollo divenuto chiesa di San Pietro, il tempio di Ercole, i portici, le case patrizie, le ville dei ricchi commercianti, le gallerie sotterranee, le fogne in ottimo stato di conservazione, esempio di abilità, le statue come quelle della divinità Venere. Molti oggetti riaffiorati dagli scavi come vasi, specchi, ornamenti, tazze sono stati raccolti nel museo archeologico di Celano. La zona viene visitata da molti turisti ed è meta di gite scolastiche.

 

Ulteriori informazioni al link:

http://www.albafucens.info/

 

 

 

Ester Eroli

 

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