Il cambio delle stagioni con l’arrivo della primavera

Il cambio delle stagioni con l’arrivo della primaveraL’arrivo della primavere mette tutti di buon umore anche se ogni anno arriva in anticipo per poi dileguarsi e farsi di nuovo attendere. Non sempre la primavera è accompagnata da sole e belle giornate. Spesso le giornate sono uggiose, piene di pioggia e per certi versi ancora fredde. Quello che ci colpisce è la tendenza della moda. Ogni anno a primavera, indipendentemente dalle condizioni climatiche generali, la gente si scopre in modo pauroso come se fosse estate. Nel mese di marzo è possibile vedere gente in maniche di camicia, con i calzoncini in pieno centro come se fosse estate, come se fosse luglio, ragazze con abiti trasparenti e minigonne. Con la pioggia battente, il vento sferzante si vedono persone con magliette di cotone a mezze maniche e pantaloni di lino. La stessa cosa, all’inverso, invece accade a settembre. Nel mese di settembre e ottobre quando ancora le giornate sono bollenti, roventi per il sole forte, si vedono persone che tranquillamente indossano completi pesanti, giacche tipicamente invernali. In altre parole il cambio di stagione viene fatto in base alla data non in base alla situazione meteo. In fondo se fa freddo conviene coprirsi per non prendersi un malanno, se fa caldo conviene girare con le mezze maniche. Sicuramente ognuno è libero di fare le proprie scelte, ma la questione si complica quando una persona che segue la temperatura della stagione viene guardata male. Insomma ci si comporta come se fosse normale andare in giro nudi a primavera e vestiti in autunno quando in giro fa ancora molto caldo, un caldo pazzesco. Una persona si dovrebbe sentire male pur di seguire le mode. Chi va controcorrente viene guardato dall’alto in basso con sussiego, diviene oggetto di occhiatacce. Allora conviene andare in giro pesanti a settembre e sudare per poi prendersi la febbre o il mal di gola pur di assecondare la moda del momento, che sembra sempre più lontana dalla esigenze reali della gente comune.

 

Ester Eroli

 

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