Il carattere dei solitari

Ognuno ha il proprio carattere più o meno estroverso. Ci sono persone molto introverse, chiuse, ermetiche. Non sono numerose, ma spesso ci imbattiamo in queste persone. All’apparenza normali ma che celano un complesso carattere solitario. Loro interiorizzano tutte le esperienze, socializzano con difficoltà. Di solito non fanno lunghi discorsi, sono laconici, non parlano soprattutto mai di sé, sono riservati. La loro vita privata viene gelosamente custodita come uno scrigno prezioso e non confondono mai la vita lavorativa con quella privata. Naturalmente odiano i bagni di folla, quindi non frequentano sale da ballo, concerti, manifestazioni, luoghi pubblici. Preferiscono i luoghi solitari, i paesaggi dove non c’è nessuno, la notte, gli angoli bui, le sale dei cinema vuoti, le piccole osterie fuori porta, i mercatini con poco clamore, le viuzze strette dei borghi, le cime innevate, le stradine di montagna, le spiagge deserte, le vie poco illuminate, gli amici poco ciarlieri, la luna silenziosa, la musica dolce poco rumorosa, la luce soffusa e rosata. Non amano gli specchi, stare in piena luce, stare sui palchi delle feste, stare in primo piano come divi da salotto. La loro vita è ripiegata tutta su se stessa, avvolta intorno a un unico nastro: il film della propria vita, condotta in punta di piedi. I solitari non amano la superbia, l’orgoglio, la tracotanza, l’invidia, la gelosia, i pettegolezzi. Difficilmente si lasciano trascinare in lunghe conversazioni, in oziose divagazioni. I solitari sono un popolo silenzioso forse in via di estinzione. Il poeta Petrarca amava fare passeggiate in solitudine nel suo canzoniere, dove l’amore vissuto viene interiorizzato al massimo livello. Il poeta innamorato diventa un solitario per ripensare in solitudine il suo amore, sentimento tutto interiore. I solitari vivono intensamente i sentimenti ma non li esteriorizzano, si tengono tutto dentro. Sono solitari perché hanno subito un qualcosa che li ha fatti ritirare in se stessi al punto di chiudere tutte le porte. Spesso è proprio nella solitudine che si realizzano le idee più belle, che si concretizzano pensieri e desideri. Il solitario spesso si considera sfortunato ma nel suo piccolo può realizzare sempre qualcosa. Nella sua solitudine elabora idee e pensieri. Anche molti animali sono dei solitari e quando un solitario incontra uno di questi animali nasce una amicizia bellissima. Un solitario può essere anche un buon amico, basta saperlo prendere e non ferirlo. Sono le ferite della vita a renderci solitari. Un sorriso donato a un solitario può ridare fiducia a un cuore spento.

 

Ester Eroli

 

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