Il momento presente

Il momento presenteTutti noi viviamo in una complessa realtà temporale. Da un alto c’è il passato con i suoi ricordi, talvolta sbiaditi, i suoi punti fermi, le sue indicazioni per il futuro, dall’altro lato c’è il futuro con le sue incognite, le sue trappole, le sue speranze, le sue insidie. In mezzo c’è il presente mai assaporato totalmente, mai vissuto pienamente. Infatti ci sono persone molte ripiegate verso il passato e vivono di rimpianti, di rimorsi, di ricordi e altre tutte protese per il futuro che pensano solo a costruire in vista di una soddisfazione futura. Spesso nella nostra vita abbiamo rinunciato a situazioni presenti, apparentemente non convenienti, per proiettarci verso il futuro. Abbiamo magari rifiutato un pretendente convinte di trovarne un altro più adatto a noi. La cosa più grave è quando magari abbiamo rinunciato, detto no, a una occupazione che al momento ci sembrava non all’altezza della situazione. Successivamente invece siamo stati costretti a mangiarci le mani per la rabbia. Spesso si rinuncia a un viaggio, a una escursione, a una visita medica, ad andare a trovare una persona, per pigrizia, per aspettare per così dire tempi migliori, più maturi. Il futuro spesso non si è dimostrato così fulgido come lo immaginavano. Così ci capita di non poter fare più quel viaggio per una serie di circostanze, di non poter vedere più quella persona che dovevano visitare perché è morta. Una visita medica non fatta ci porta ad affrontare una malattia in ritardo. Ogni volta rischiamo di non riuscire a prendere le cose in tempo, di arrivare in ritardo. Il presente lo viviamo distratti, tutti intenti a fare progetti per il futuro, a organizzare la nostra esistenza, a pianificare gli anni. Dividiamo la vita in comparti: gli anni dell’infanzia, l’adolescenza, la formazione scolastica, la vita lavorativa, la vita privata. In realtà questi comparti interagiscono fra di loro, si intrecciano, si fondono, si confondono. La nostra vita diventa un flusso di pensieri, di progetti che non sempre si realizzano nell’immediato e alcune volte non si realizzano per niente. Dobbiamo infatti ogni volta fare i conti con il destino che ingarbuglia i fili della nostra esistenza a suo piacimento, senza interpellarci. Il caso spesso decide per noi, sulle nostre teste, passando sopra alle nostre aspirazioni, alle nostre pretese, ai nostri sogni. Il presente ai nostri occhi è sempre privo di fascino. Non lo consideriamo un periodo propizio, appetibile. Il passato ci appare avvolto nella nebbia dei ricordi, quindi più rassicurante, ormai fa parte del nostro bagaglio e non né possiamo fare a meno. Il futuro ci sembra pieno di attrattive, di lusinghe, è il luogo dove potremo finalmente e per sempre realizzare i nostri sogni nel cassetto. In realtà è nel presente che viviamo e dovremo vivere, il futuro è solo un puntino lontano, il passato è solo cenere, non esiste più se non nel nostro cuore.

 

Ester Eroli

 

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