Il senso del risparmio

In tempi di crisi è fondamentale risparmiare. Le aziende abbattono i costi, ogni ente cerca di ridimensionare il proprio budget, le famiglie nel loro piccolo tirano la cinghia. Si risparmia su tutto: cibo, vestiti, scarpe, viaggi. In tempo di austerity non si può assolutamente sperperare il denaro. Molti si lasciano prendere la mano e il risparmio diventa una ossessione. Invece dovremo affrontare il problema con leggerezza senza affanno. Il rischio è quello di non gustare più le cose piacevoli della vita. Spesso ci capita di comprare un abito costoso per una cerimonia e stentiamo a utilizzarlo perché lo giudichiamo troppo elegante. L’abito resta chiuso nell’armadio per anni inutilizzato e quando andiamo a riprenderlo scopriamo che è ingiallito, che non ci sta più bene e dobbiamo gettarlo senza averlo goduto. Il caso più famoso è quello di un americano che, in una situazione bancaria critica, aveva messo da parte del denaro conservandolo in una cantina. Dopo molto tempo trovò il denaro accumulato rovinato dall’umidità e dai topi. Un altro caso è quello di un bimbo che a carnevale cercava di risparmiare sui coriandoli ma poi li ritrovò nel suo armadietto della scuola completamente bagnati a causa di una perdita d’acqua. I coriandoli non erano stati usati ma il risparmio non era servito a niente e il bimbo non si era divertito come avrebbe dovuto. In certi casi bisogna essere lungimiranti e pensare che la crisi finirà prima o poi e che non serve affannarsi per pochi spiccioli. La vita va goduta, assaporata attimo per attimo e non può sfuggirci il meglio solo perché attraversiamo un momento di crisi. Certamente dobbiamo evitare gli sprechi ma dobbiamo anche continuare a vivere.

 

 

Ester Eroli

 

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