Il valore delle persone moleste

Il valore delle persone molesteSpesso ci siamo trovati davanti a un bivio, a una scelta. Dovevamo scegliere di metterci in disparte, allontanarci, distaccarci completamente da una situazione difficile o entrare nell’arena, combattere, imbrattarci le mani, lottare come leoni, intervenire in modo decisivo, massiccio, feroce, forte. L’ideale è stato sempre quello di fuggire da situazioni noiose, imbarazzanti, pesanti. La fuga appare sempre come la soluzione più pratica, più semplice e soprattutto indolore. Siamo stati sovente magari disturbati sul lavoro, nella vita privata, nei luoghi pubblici da persone definite moleste, invadenti e la nostra risposta è stata quasi sempre l’indifferenza, il rifiuto, in ultima analisi la fuga. Spesso siamo fuggiti vigliaccamente, per lasciarci alle spalle, con una scusa, una persona sgradita. Non abbiamo risposto male, reagito in modo violento, abbiamo candidamente abbandonato il campo come un soldato abbandona la trincea per paura di morire e fugge da disertore. Di soppiatto alcune volte ci siamo ecclissati come la luna si nasconde dietro una nuvola. In punta di piedi siamo usciti di scena come un attore dopo una rappresentazione. In altre occasioni abbiamo saluto, mostrato un sorriso di circostanza e siamo fuggiti via verso lidi più sereni, verso il nostro nido caldo. Le persone moleste le abbiamo seminate, non le abbiamo ascoltate, le persone superbe le abbiamo rispedite nel loro regno in modo anche sbrigativo. Fuggire ci è sempre sembrato un atto eroico, utile, necessario per il quieto vivere. Abbiamo lasciato il campo libero e siamo andati a goderci attimi di pace in altro luogo. Non abbiamo ascoltato, sentito le parole delle persone moleste, le abbiamo liquidate come, secondo noi, meritavano. Alcune volte però che per forza maggiore siamo stati costretti a sorbirci la persona molesta abbiamo scoperto un universo a parte. Ci siamo resi conto che persone all’apparenza antipatiche poi avevano delle doti nascoste, potevano esserci utili per il nostro lavoro, potevano illuminare un giorno cupo anche con la loro fioca luce. Le persone moleste avevano una loro attrattiva, una loro qualità che andava scoperta, capita, condivisa. La fuga talvolta può essere controproducente.

 

Ester Eroli

 

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