Kuala Lumpur, la città dei bambini

Kuala Lumpur, la  città dei bambiniKuala Lampur non è solo la capitale della fondazione della Malesia e sede del più bel museo d’arte islamica. Ospita anche una della città dei bambini più belle del mondo. Altre diciotto città del mondo, tra cui Londra, Istanbul, santa Fe ecc hanno la mini città governata e diretta esclusivamente da bambini, anche di tenera età. L’idea di una città a misura di bambino venne a un noto imprenditore messicano negli anni novanta del nostro millennio. La città prende il nome di Kidzania è come un parco tematico simile a una città a cui si può accedere liberamente di solito con un veicolo mobile. Prima di ogni visita bisogna prenotarsi e munirsi di carta di identità. Girovagando per la città si possono vedere monumenti, fontane, negozi come in qualsiasi altra città. In questa città i bambini vestono i panni di pompieri, falegnami, medici, dentisti, pittori e girano con auto piccole pulmini. Incarnano tutti i mestieri degli adulti compreso il pilota d’aereo, il chirurgo, l’astronauta, il parrucchiere. Imitano il mondo adulto in tutto e per tutto. Come grandi gestiscono pasticcerie, ristoranti dove fanno i cuochi, hotel, pompe di benzina, ospedali, sale operatorie, guidano automezzi, dirigono sale operative aeroportuali, centri internet, ambulatori veterinari, di pittura e scultura, di ottica. Le ragazzine vengono impegnate in reparti di ostetricia per imparare a gestire un neonato, che naturalmente è solo un bambolotto. Continuamente si fanno simulazioni del vivere civile e la sera i bambini stessi organizzano spettacoli di degno rispetto con band che suonano dal vivo. Lo scopo del progetto è marcatamente pedagogico e educativo e viene presentato in modo leggero sotto forma di gioco. I bambini inseriti in un contesto adulto si cucinano persino i pasti. I bimbi imparano presto ad essere autonomi, a decidere da soli e soprattutto capiscono il concetto di comunità.

 

Ester Eroli

 

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