La capacità inventiva

Molte persone hanno una spiccata capacità inventiva che li porta, nel giro di poco tempo, a fare interessanti scoperte scientifiche e non. Enrico Fermi, premio Nobel nel 1938 per gli studi sulle reazioni nucleari e la radioattività, diede un enorme contributo teorico e sperimentale alla meccanica quantistica. Fermi portò avanti il progetto del primo reattore nucleare della storia che aprì la strada alla realizzazione della bomba atomica. I suoi studi brillanti sulle interazioni nucleari servirono per creare un ordigno potente e micidiale come la bomba atomica, nociva e causa del disastro di Nagasaki e Iroschima. Il cianuro fu scoperto a Berlino da due prussiani che lo chiamarono blu (greco cyanos) come il Danubio, derivante dalla dissociazione dell’acido cianidrico. Fu usato in veri procedimenti industriali, nelle lavorazioni minerarie, sfruttato per le sue capacità di combinarsi con i metalli. Usato molto nella lavorazione dell’oro. Il cianuro può anche essere tossico se ingerito e molti furono uccisi proprio con questo veleno. La morte sopraggiunge per soffocamento, si parla infatti di  pallore cianotico. L’arsenico utilizzato per la prima volta  in Persia, venne individuato da Alberto magno. E’ un elemento chimico, semimetallo, usato nelle leghe, nella fabbricazione di erbicidi, pesticidi, insetticidi. Viene usato per produrre pannelli fotovoltaici, medicinali, fuochi d’artificio, cosmetici. L’arsenico è inodore ed ha un alto effetto tossico se ingerito. Colpisce soprattutto il sistema digestivo. Si dice che con l’arsenico fu ucciso lo stesso Rusputin. Ci sono invenzioni nate in origine per aiutare l’umanità e poi sono divenute distruttive per l’uomo stesso. Tutto dipende dall’uso che se ne fa e dalle applicazioni, dalle varianti.  Sembra come se l’uomo si impegni, con una mente diabolica, a cambiare le carte in tavola a fare di una invenzione positiva una vera catastrofe. Allora come si deve sentire l’inventore di una vera e propria bomba per l’umanità? Migliaia di morti sono sulla sua coscienza. Una lunga striscia di sangue segue la sua scoperta. Un dolore per l’anima, un martirio per la mente. Sentirsi responsabili , anche indirettamente, non è piacevole. Molti inventori non hanno mai saputo la piega che hanno preso le loro invenzioni. L’uomo tuttavia dovrebbe imparare a frenare i suoi impulsi distruttivi e a indirizzare le scoperte verso il rispetto dell’umanità.

 

Ester Eroli

 

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