La fama a ogni costo

Ognuno di noi, anche a livello inconscio, aspira a farsi notare. Ci sono molti che amano essere ricordati, apprezzati, stimati. Le veline mirano ad avere un posto nella televisione, i soldati in missione amano essere ricordati per il loro operato, gli uomini politici vogliono stare in primo piano. L’uomo mortale aspira all’immortalità, che si può ottenere attraverso il ricordo. Ci sono anche però categorie di persone che amano vivere una vita semplice, distaccata, lontano dal clamore del mondo. Ci sono persone spirituali, sensibili che amano vivere appartate, silenziose. Molti per scelta amano ritirarsi dalla scena del mondo. Molti religiosi, missionari, suore, laici volontari si sono spinti in zone impervie per aiutare il prossimo senza pensare alla gloria. Paradossalmente proprio chi non ha mai cercato la fama viene ricordato da tutti nei secoli. Pensiamo a San Paolo, l’apostolo di Tarso, che amava da buon cittadino romano osteggiare la chiesa. Dopo la conversione, grazie alla folgorazione avuta sulla via di Damasco che lo rese cieco per giorni, iniziò l’attività di missionario che lo portò in Grecia, in Asia Minore, in Giordania. Decapitato sotto l’impero di Nerone, la sua tomba, presso la basilica di san paolo a Roma, è meta di molti pellegrinaggi come il luogo del suo martirio sulla laurentina presso la madonna delle tre fontane. Poalo non cercava il successo, la fama, l’essere ricordato, eppure il destino lo ha reso immortale nei secoli. Intere generazioni hanno pregato e pregheranno sulla sua tomba. Lo stesso discorso può essere fatto per santa Caterina da Siena, per sant’Antonio. Chi ricerca il successo a ogni costo spesso viene deluso dal destino. Ai nostri giorni specialmente si cerca di ottenere fama anche attraverso mezzi illeciti. Siccome la farina del diavolo va tutta in crusca non sempre le persone meschine raggiungono il successo, salvo semmai farsi notare per imprese indegne. In alcuni casi è proprio vero che chi si umilia viene esaltato.

 

Ester Eroli