L’arte di arrangiarsi

L'arte di arrangiarsiOgnuno di noi è stato derubato almeno una volta nella vita, magari nella metropolitana nell’ora di punta, sull’autobus affollato di turisti. Alcune persone sono state scippate per la strada o sotto casa. Tutti i luoghi sono potenzialmente adatti per una semplice sottrazione, magari di un ombrello, di un oggetto, di un portafoglio. Molte persone sono state derubate di oggetti anche preziosi, come orologi, catenine, spille d’oro. Ci sono impiegati che vengono regolarmente derubati sul posto di lavoro di soldi, chiavi di casa, oggetti personali presumibilmente anche da colleghi, vicini di stanza che approfittano della distrazione del malcapitato di turno. Anche nelle aule universitarie, nelle scuole spariscono gli oggetti come per magia. Sono mancati all’appello libri, penne, borse persino pellicce e montoni, giubbini di marca. C’è gente che viene derubata anche all’interno di una festa privata dove si è recata per divertirsi con amici o presunti tali. Ci può derubare la persona più impensabile che noi reputiamo amico, ma che al momento opportuno si trasforma in un moderno cleptomane. Ci sono badanti che sottraggono spesa, oggetti nelle case dei pazienti. Di solito nemmeno ci si accorge della sottrazione, tanto avviene in modo leggero. Certe persone del mestiere hanno veramente le mani di velluto. Alle vittime non resta che constatare amaramente la perdita dell’oggetto o dei soldi. Viene veramente rubato di tutto: occhiali, carta igienica e posate nei ristoranti, zucchero nei bar, ombrelli nei negozi, merce nei supermercati ecc. Nessuno fa più caso a questo fenomeno che per certi versi sta dilagando. Ci si limita a ricomprare l’oggetto, a bloccare la carta di credito, a riacquistare il libro. In realtà esiste una differenza rispetto al passato. In passato nelle campagne, nelle fabbriche si rubava per fame, per comprarsi un panino, una maglia calda in vista dell’inverno ora invece si ruba per lusso, per il piacere di comprare oggetti firmati, di marca altrimenti irraggiungibili. Così capita di vedere i cosiddetti ladri viaggiare con auto sportive, giacche firmate, scarpe di marca, portachiavi di Gucci, occhiali da sole Ferrè . Questi ladri hanno la casa piena di prodotti tecnologici di alto livello come se non potessero vivere senza quegli aggeggi moderni. Per puro lusso, per la voglia di indossare una camicia firmata si rubano i soldi destinati al pranzo di un collega, si rubano persino i suoi buoni pasto. In passato si poteva parlare benissimo di arte di arrangiarsi per sbancare il lunario, ora si può parlare di ladri di lusso.

 

Ester Eroli