Le fasi dell’amore

Le fasi dell’amoreI tempi sono mutati, come sono cambiati i sentimenti. Ora va di moda una sorta di cannibalismo amoroso per cui si ha sempre una voglia spasmodica di mutare compagno/a anche quando il nuovo è peggiore del precedente in tutti i sensi. L’amore invasato ai nostri giorni diventa allontanamento non appartenenza. Sono sempre più gli uomini infedeli che tradiscono con tutte le amiche della moglie, le donne ribelli che amano dominare, sottomettere. La fiducia, il sentimento della tenerezza sembra sfumato. L’unica dolcezza a cui ci si lascia andare è la fuga perenne dai lacci d’amore. Conta solo la seduzione assoluta, immortale. Chi si sposa affamati d’amore, stregati dalla bellezza, a cui è difficile resistere, poi si pente, divorzia, respinge il legame. La remissività, la mitezza sono dei pesi, non delle virtù. Si promette sempre senza mantenere. Le nozze sono sinonimo di resa, di debolezza, spesso si fanno a malincuore solo per assecondare le voglie della famiglia che ci tengono a un matrimonio tradizionale con fedi nuziali e abito bianco. Le nozze in chiesa producono una dolorosa gioia, si preferisce la convivenza. Molti si ribellano all’idea di portare una fede al dito. Le nozze in pompa magna sono diventate una forzatura. Spesso i legami fragili, senza amicizia, si spezzano, gli sposi fuggono dalle responsabilità fastidiose. Conta solo la sensualità. Gli sposati spesso sono depressi, rabbiosi. In passato non era assolutamente così. Esistevano le nozze di cotone, celebrazione di un anno di matrimonio, con confetti rosa chiaro. Il secondo anno era celebrato con le nozze di carta con confetti color cielo, poi c’erano le nozze di cuoio e quelle di legno, il quinto anno di matrimonio era celebrato con le nozze di seta con confetti fucsia, poi c’erano le nozze di zucchero, di rame, di bronzo, di porcellana. I dieci anni di matrimonio erano ricordati con le nozze di stagno con confetti gialli, poi c’erano le nozze di acciaio, di lino, di pizzo, di corallo. Il quindicesimo anno era ricordato con le nozze di ceramica con confetti di colore beige, il ventesimo con le nozze di cristallo con confetti giallo chiaro, il venticinquesimo nozze d’argento con confetti argento appunto, il trentesimo, nozze di perla, con confetti verde acqua, il trentacinquesimo nozze di zaffiro con confetti blu, il quarantesimo nozze di smeraldo con confetti verdi, il quarantacinquesimo nozze di rubino con confetti rossi, il cinquantesimo nozze d’oro con confetti color oro, il cinquantacinquesimo nozze avorio con confetti bianco sporco, il sessantesimo nozze di diamante con confetti bianchi, il settantesimo nozze di ferro e settantacinque nozze di platino. Ora non si fanno mai tanti anni di matrimonio, è finita poi questa usanza di festeggiare. Forse in futuro si faranno queste feste ma ogni volta con una persona diversa. Le fasi dell’amore ora coincidono con le fasi della propria movimentata vita sentimentale, che non sceglie mai la stessa persona.

 

Ester Eroli

 

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