Lucenti gioie

Il mondo moderno è ancorato al mito mai tramontato del successo e del denaro. Quello che conta è la carriera per cui si sacrifica tutto persino i figli,  l’ostentazione del lusso, il possesso.

Si sta diffondendo negli ultimi tempi una nuova moda quella di sposare un grande uomo, una grande donna, ossia persone in carriera, arrivata professionalmente. C’è proprio il selvaggio desiderio di sposare un uomo in vista, una donna manager. Molti sono disposti a fingersi innamorati perdutamente. Le giornaliste, le manager sono braccate, seguite per il ruolo che rivestono. Non conta la bellezza, la personalità. Molti petrolieri, industriali vengono corteggiati. Gli altri operai, impiegati comuni sono respinti, persino maltrattati ingiustamente. Ci si condanna a una vita infelice con chi non si ama solo per avere denaro e potere, per l’inquietudine dell’avvenire. Le persone oneste, benvolute ma povere non sono considerate.

Si cerca la lucente gioia di avere una persona al fianco importante per sviluppare negli altri il lievito acre della gelosia, dei pettegolezzi, delle vanterie. Ingenuamente ci si caccia nei guai, ci si condanna al carcere a vita. La vita diventa un inferno pregno di fuoco. La vita coniugale diventa pesante. Torbidi pensieri, dubbi  attraversano il cervello. Certe scelte pesano come un macigno, sono fonte di tensione severa.

Certi comportamenti generano solo disgusto. Ci rasserenano solo le buone azioni. In fondo si sta bene anche al fianco di una persona comune, anonima ma buona. In fondo all’amarezza per la povertà e la mancanza di visibilità c’è la letizia di una vita piena d’amore.

 

Ester Eroli