Maria Mazzarello

La fondatrice dell’ordine delle figlie di Maria Ausiliatrice, Maria Mazzarello ha tutte le caratteristiche dei santi, infatti anche lei fu proclamata santa dal papa Pio XII. Innanzitutto era nata in una famiglia modesta, quasi povera, numerosa . Suo padre era un mezzadro che lei aiutava nel lavoro quotidiano.  Era nata in un piccolo borgo, insignificante, pacato e austero. Inoltre era timida, silenziosa, con una volontà indomabile, docile come padre Pio, laboriosa, quasi bisognosa di protezione. Mai spavalda, competitiva. Amante della vita contemplativa. Di solito si isolava e passava il tempo a leggere libri istruttivi che nutrono l’anima e schiudono gli orizzonti . Non era  esuberante, ma sempre allegra e disponibile, gioviale . Non mostrava  di essere egoista, solo concreta e decisa . Il suo carattere è paziente e lieto come quello di san Domenico.  Appariva sempre tranquilla, capace di qualsiasi sopportazione come san’Antonio da Padova . Al momento opportuno sapeva essere coraggiosa come santa Caterina da Siena. Si dedicava a umili faccende come il lavoro dei campi, l’insegnamento del catechismo, del cucito. Nel suo laboratorio di sarta educava le ragazze all’arte del cucito. Molti sono i santi che hanno svolto lavori semplici senza ottenere molti guadagni . Nel suo lavoro mostrava notevoli capacità di autonomia, tipica dei santi. Il tempo libero, sempre scarso, lo passava alla cura delle anime, dei corpi offrendo assistenza ai poveri in una sorta di propensione naturale, come  san Filippo Neri.

Dopo alcuni anni fondava una comunità e molti sono i santi fondatori come lo stesso Don Bosco da lei conosciuto personalmente. Spesso accade che i santi si incontrino nello stesso secolo come l’esempio di Santa Chiara e san Francesco d’Assisi.

Maria amava  la sobrietà e l’obbedienza, l’umiltà  infatti, su richiesta si  trasferisce a Nizza abbandonando il suo paese natale.   A Nizza ricreava lo spirito del suo paese senza scoraggiarsi. Molti sono stati i santi obbedienti.   Metteva un pizzico di allegria e di un buonumore in ogni circostanza negativa.

A un certo punto molti la perseguitavano, la deridevano per i suoi principi morali, gli stessi parenti le voltano le spalle. Molti sono stati i santi perseguitati, persino dalla chiesa stessa.

Maria era piena di idee, di iniziative febbrili come molti santi. Appariva sempre saggia. Divenne presto un punto di riferimento, una capofila, roccaforte di speranza e gioia. Si consumava per aiutare gli altri. Nascondeva la pena, i mali fisici dietro una grande forza d’animo, un silenzio pieno di pudore. . Tutti i santi hanno patito gravi mali fisici.

Un’altra sua caratteristica tipica dei santi è quella di non attaccarsi troppo ai beni materiali. Lei dice che non bisogna rallegrarsi o affliggersi troppo. Evitava le gelosie, le rivalità.

La sua missione spirituale si espande fino in  Argentina, in America.

Come tutti i santi dopo tante sofferenze Maria morì precocemente a soli 44 anni, le sue spoglie mortali riposano nel santuario Maria Ausiliatrice di Torino.

 

Ester Eroli

 

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