Massa Marittima

Massa MarittimaSan Berardino da Siena dell’ordine dei frati minori è nato a Massa Marittima, dove è stato battezzato nella cattedrale, l’ 8 settembre 1380 ed è morto all’Aquila il 20 maggio 1444, dove è sepolto. Di nobile famiglia senese fu santificato dal papa Nicolò V. Iniziò presto la predicazione a Siena e nel nord Italia. le sue prediche hanno toccato tutti i punti del vivere e sono famose. E’ uno dei santi più rappresentati da pittori famosi come Perugino ecc. La città di Massa, in provincia di Grosseto, decorata per la lotta partigiana,  a pochi km dal mare, vicino al lago accesa di origine carsica, situata in una zona collinare verdeggiante è bandiera arancione. E’ un paese che ci colpisce per la sua struttura, divisa in tre zone: la città vecchia dove troviamo il corso, le piazze con la bandiera bianco e nero, il borgo con i suoi negozi degli artigiani e la piccola borghesia con la bandiera giallo e nero, la città nuova fra chiese e fortezze con la bandiera rosso e bianco. Era abitato fin da epoca preistorica, poi divenne sede del vescovo conte, poi libero comune sotto il potere del podestà. Il suo stemma è uno scudo rosso con il leone rampante. La sua cinta muraria è molto antica, risale al XII secolo . Era sede della antica diocesi di Grosseto nel V secolo, formatasi dopo le invasioni barbariche. La cattedrale del XII secolo in stile romanico è dedicata a San Cerbone patrono, le cui spoglie si trovano dietro l’altare maggiore. Prima era dedicata alla Madonna assunta. Il santo è raffigurato con le oche, perché secondo la leggenda, essendo stato ricevuto all’improvviso dal papa a Roma, non sapendo come omaggiarlo richiamò un gruppo di oche che lo seguirono fedeli davanti al papa. Per l’occasione il papa le andò incontro scendendo dal trono come non aveva mai fatto se non per i re. Ora questa usanza è stata superata. Nella cattedrale troviamo una tavola di Madonna con bambino di Duccio e una che rappresenta la passione di Cristo. Troviamo altre chiese come san Pietro la più antica risalente all’anno mille tenuta dagli agostiniani, sant’Agostino in stile gotico, san Rocco sede del terziario del borgo, santa Chiara in stile neoclassico, in via risorgimento troviamo una chiesa moderna dedicata alla vergine di Fatima. Inoltre troviamo cappelle, conventi, edifici sacri. I palazzi sono numerosi. Il palazzo dei priori, sede comunale, in travertino, si trova in piazza Garibaldi ed è composto di due edifici di epoche diverse, al suo interno troviamo una cappella del 1525. Fu fatto costruire dal podestà nel 1225, ospitava il capitano di giustizia. Si articola in tre piani con sulla porta degli stemmi senesi. Il palazzo Malfatti fu fatto nel XIII secolo, mentre quello vescovile nel Medioevo. Il palazzo della zecca dove venivano coniato il grosso, moneta argentea esportata in Francia, della repubblica per i conti della Gherardesca, ora sede dei terziari. Il palazzo delle armi è un magazzino delle armi antiche. Tra i monumenti troviamo la torre dei Candelieri , fortezza inaugurata in occasione della espansione della città nel 1228, detta dell’orologio e il Cassero senese fortezza risalente al trecento. Nel parco della rimembranza, di fronte al convento delle Clarisse, troviamo il monumento a Garibaldi dello scultore Ferrari. Numerosi sono i castelli e le rocche in tutta la zona. Tra i musei troviamo quello di arte sacra e quello delle miniere. Le miniere erano una fonte importante di reddito nel passato sin da epoca medioevale, specie per la ricca borghesia. Il museo descrive le tecniche di estrazione della pirite, un solfuro di ferro usato in vari settori. Il museo più noto è quello archeologico che parte dalla preistoria e dal periodo etrusco. Ci sono elencate le tecniche antiche di fusione dei metalli, oltre gli scavi di insediamenti abitati realizzati nel novecento . Nel museo troviamo sculture antropomorfe. Al primo piano troviamo opere etrusche del III ac e una mostra permanente sul simposio etrusco, nei piani successivi troviamo sezioni di arte antica con opere che vanno dal 1200 al 1400, con la famosa pala d’altare di Lorenzetti, oltre una mostra perenne sul risorgimento. La zona degli scavi archeologici è quella del lago dell’Accesa dove vi era un insediamento etrusco del III secolo ac diviso in quartieri e una necropoli. La biblioteca più grande è quella che si trova nel convento delle Clarisse che ospita più di trentamila volumi. Il parco nazionale delle colline metallifere consente visite guidate e itinerari in un’area protetta. La festa detta del Balestro avviene due volte l’anno a maggio e agosto e si svolge intorno alla piazza principale. Di solito sono gare di tipo medioevale con la balestra in cui si sfidano molti tiratori delle tre contrade. La rassegna medievale in costume prevede la cerimonia liturgica del cero. La maggiolata prevede anche rassegne musicale e gare di recitazione usando l’ottava rima. I prodotti tipici sono il pecorino fatto con latte crudo senza fermenti, senza aggiuntivi chimici, frutto di una sperimentazione per combattere il colesterolo che è stata esportata anche in Gran Bretagna. Del resto i pascoli avvengono su terreni minerari molto fertili. L’olio è un vero prodotto doc ricco di proprietà grazie ai terreni umidi come i dolci che sono simili a quelli senesi: panforte, ricciarelle, cavallucci. Il miele vanta molte varietà come quello al girasole, all’eucalipto, al coriandolo. I vini sono sangiovese, malvasia, trebbiano, vermentino. Famosi sono i passiti e i rossi. Ci sono antiche famiglie che si dedicano alle vigne e rinomate cantine sociali. Infine i piatti tipici sono i tortelli maremmani con carne macinata e ricotta, il cinghiale con le olive, e l’acqua cotta un piatto unico, semplice arricchito spesso con uova e funghi, usato dai boscaioli.

 

Ester Eroli

 

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