Musei di Marsala

Il comune di Marsala in provincia di Trapani offre ai turisti dei musei molto particolari. Il più importante è sicuramente il museo archeologico Anselmi che al suo interno racchiude una nave punica autentica risalente al tempo appunto della prima guerra punica. E’ un unico esempio nel mondo e non  ne esiste una uguale. Il museo possiede altri reperti raccolti nella zona di Trapani un tempo soggetta alla dominazione romana come mostrano tracce di insediamenti e di edifici antichi. Grazie a questi reperti è stata ricostruita la tecnica di costruzione navale dei Fenici.

Il museo più suggestivo è quello degli arazzi situato in via Giuseppe Garaffa vicino al portale della chiesa madre, il famoso duomo dedicato a san Tommaso del XVII secolo. Il museo è intitolato all’arciprete che organizzò il museo Linares che è stato il fondatore. Ora è gestito dalla curia apostolica e dalla associazione amici degli arazzi.

Il vescovo di Messina  anticamente nel 1589 donò otto arazzi del tardo cinquecento, realizzati con telaio verticale,  alla chiesa madre che non furono mai esposti al pubblico. Un arciprete successivamente tentò persino di venderli. Poi l’arciprete linares creò il museo.

La tappezzeria degli arazzi è in lana e seta delle fiandre , a colori vivaci con notevole effetto prospettico e è stata fatta da famosi maestri artigiani. Intorno agli arazzi spiccano delle cornici come ornamento con motivi floreali e figure mitologiche. Sono allegorie soggette a molte interpretazioni.

Gli arazzi si ispirano alla guerra giudaica che fu combattuta nel 66 dc da Vespasiano e Tito contro  i ribelli della Giudea. La storia della guerra è narrata dallo scrittore ebreo Flavio. Gli arazzi raffigurano spesso l’imperatore romano Vespasiano.

A Marsala potremo ammirare altri musei come quello civico e dell’agricoltura, del vino, e la pinacoteca e inoltre il santuario della madonna della Cava, i siti archeologici, le aree naturali. Si possono visitare anche molti stabilimenti enologici.

La città è  ricca anche di murales realizzati da vere associazioni di artisti specie nelle periferie che sono state abbellite.

 

Ester Eroli