Mutamento

Negli ambienti di lavoro spesso la collaborazione è difficile. Ci si imbatte spesso in strani personaggi che vogliono per forza imporre le proprie idee. Nessuno si ferma ad ascoltare gli altri, a sentire il cuore. Nessuno si accontenta di rimanere nel proprio ambito, nel proprio ruolo, nessuno si accontenta dell’essenziale. Ognuno si porta dentro la propria ansia di primeggiare, di imporsi con ogni mezzo.

Ci sono dei soggetti che cercano di imporre, nel posto di lavoro,  delle modifiche di qualsiasi genere  e tipo. Nei negozi vogliono mutare l’assetto di una vetrina,  nelle asl la lista dei pazienti, negli uffici vogliono mutare il portale dell’azienda anche se è stato modificato da poco con dispendio di tempo e denaro. Mutare qualcosa implica perdita di tempo, di soldi, implica la necessità di fare corsi di aggiornamento per il personale dispendiosi e pesanti, corsi che impegnano l’orario abituale di lavoro, che sottraggono risorse. Il soggetto che fa le proposte in questo modo cerca di mostrare la propria facoltà di comando. E’ un modo come un altro per esercitare il potere, per avere dei sudditi, per compiacersi della validità delle proprie idee e proposte. Se i dirigenti vengono convinti il soggetto si sente gratificato, contento di essere stato valorizzato, visto sotto la luce giusta. L’idea del mutamento insita in certi soggetti dimostra che questi vogliono ritagliarsi uno spazio notevole, non certo ridotto, uno spazio dove possono incidere e modificare l’operato dei colleghi. I soggetti  di questo tipo calcolano i tempi, sono furbi, arrivisti, scaltri, pratici. Sono lenti nel lavorare ma tendono a sfruttare gli altri. Si vantano di essere importanti, di avere le idee che poi sistematicamente fanno attuare dagli altri. Loro non sono concentrati, divagano. La loro mente come quella di un megalomane gira solo su se stessi. Si assolvono, sono comprensivi con se stessi ma non con gli altri che demonizzano anche per un piccolo errore. I colleghi capiscono che con loro non può esserci comunicazione alcuna e che bisogna trattarli con cautela.

Queste persone hanno la mania di ribellarsi, di penalizzare gli altri. Sono ostinati al punto che tornano sempre con le proprie idee anche se sono state bocciate. Il loro cuore trabocca di amor proprio. Hanno un animo arido, una smania di competizione esasperata. Le persone oneste sono quelle che vengono massacrate e che ottengono un magro bilancio.

Gli amanti del mutamento si ritengono moderni, impegnati, veloci. A ben guardare sono persone che si affidano agli altri, e copiano gli altri.

Il caso più clamoroso è stato quello di una persone che in un ufficio ha preteso un mutamento sul portale e ha fatto organizzare dalla dirigenza un corso di due settimane formativo. Poi si è scoperto, così si sono espressi i tecnici, che per quel tipo di mutamento occorrevano ben quattro, cinque mesi di corsi preparatori. Così l’idea iniziale fulgida è naufragata con notevoli spese di tempo e denaro, perché nel frattempo i docenti sono stati pagati e l’affitto della sala formativa.

 

Ester Eroli