Nella mente di un uomo

Spesso si incontrano uomini che per conquistare una donna farebbero follie. Alcuni uomini, anche se respinti, continuano un corteggiamento serrato, massiccio, quasi violento, un voler forzare la mano all’oggetto del proprio amore. Testardi, furbi arrivano ad essere bugiardi pur di coinvolgere la donna dei loro sogni. Si mettono alle costole della donna, la braccano, tolgono il respiro. La lusingano con fiori, regali, oggetti rari e preziosi. In alcuni casi si mostrano disposti a tutto. Agli occhi della donna corteggiata, oggetto del desiderio, sembrano disperati. La donna prova pena, pietà per quell’essere che si sta annullando, dilaniando per lei. Sotto sotto la donna si sente importante, unica, diversa dalle altre, ma soprattutto si sente scelta. La donna si sente al centro dell’attenzione come su un palcoscenico illuminato solo per lei. Le altre non esistono più, sono oscurate. La donna sa che può osare, può chiedere ogni cosa, scopre il potere che ha sull’altro, sull’uomo. Qualche volta dopo varie schermate e lunghi corteggiamenti la donna cede, cade nella trappola, si arrende tra le braccia del suo conquistatore, quello che ha gli occhi lucidi concentrati solo su di lei. La donna non si pente di aver ceduto perché sa di aver fatto felice un uomo solo e triste. L’uomo senza di lei appare un burattino senz’anima, un incompreso, un pupazzo senza carica, un uomo senza qualità. Lui si completa solo con lei, assapora il mondo solo con lei. Solo è un uomo insignificante perso nel gorgo della vita. La vita lo trascinerebbe via se non fosse per lei. Lui si fonde con lei come fosse oro. Lei lo diverte, lo plasma, lo segue, lo cura. Intanto gli anni passano e i due continuano la strada in comune. La routine prende il sopravvento. I pensieri ossessionano la mente dell’uomo. A un certo punto l’uomo considera la sua compagna solo una compagna di viaggio, un’amica che ha condiviso le tappe della sua vita, una turista della vita che appartiene al suo stesso gruppo escursioni ma niente di più. Si comincia a guardare intorno e scopre tutto un universo femminile da conoscere. L’uomo è curioso, vuole provare, vuole sperimentare, vuole conoscere. La compagna viene lasciata indietro. Allora ci domandiamo il valore di quel corteggiamento del passato. E’ stata tutta una finzione, una recita, un gioco. Cosa scatta nella mente dell’uomo maturo? Sicuramente la voglia di dimostrare di essere ancora interessante. La compagna è rassicurante, sta sempre al suo posto e può essere un rifugio in qualsiasi momento. Nel suo mondo di sicurezze consolidate e certezze l’uomo fa entrare un soffio di vitalità rappresentato dalla donna giovane con cui riprende il gioco erotico dell’inizio. Così il cerchio sembra chiudersi. In verità basta una canzone, uno sguardo, un oggetto e l’antica fascinazione ritorna come per magia. Certe cose non possono essere cancellate dal cuore, perché sono entrate in circolo insieme al sangue, si sono fuse nel nostro essere, fanno parte di noi. Per assurdo rappresentano noi stessi. Distruggere il passato significa a un certo punto ripudiare se stessi.

 

Ester Eroli

 

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