Nemi (RM)

Al centro dei colli Albani, a 521 metri, insignito della bandiera arancione, troviamo il più piccolo dei borghi dei castelli romani, dopo Colonna. Il comune situato su uno sperone roccioso , il cui nome di origine latina significa bosco, fa parte del parco regionale dei castelli romani.

La prima domenica di giugno ospita ogni anno,  a partire dal 1922, la sagra della fragola. In occasione della festa vengono fatte sfilare le fragolare, donne che raccoglievano le fragole, con il loro costume tipico. La sfilata avviene lungo il lago di origini vulcaniche. Il vestito tipico ha i colori rosso delle fragole e verde ed è accompagnato da un copricapo ricamato chiaro che serviva per ripararsi dal sole. I terreni destinati alla coltivazione delle fragole sono gestiti da importanti associazioni agricole e non. Le coltivazioni, non lontane dall’antico tempio di diana, seguono un sistema biodinamico ossia si ricorre alla musicoterapia che sembra favorisca la crescita delle piante e il loro sapore unico. Nella terra vulcanica si coltivano varietà diverse di fragole, sia piccole che grandissime, sia di stagione che non. Contemporaneamente alla sagra della fragola si svolge la mostra molto attesa dei fiori,  gareggiano molte composizioni floreali. Il fioraio vincitore vince la fragola d’oro, una fragola bagnata nell’oro con bagno galvanico.

In riva al lago si trova il museo delle navi romane, aperto negli anni trenta  e precisamente il 21 aprile 1940. E’ un museo che è stato appositamente costruito per racchiudere due navi antiche ritrovate nel 1929  e appartenute a Caligola che qui si era fatto erigere una villa sontuosa con i giardini e vari padiglioni che abbracciavano tutto il lago. Le navi imperiali erano come le moderne navi da crociera, avevano una funzione residenziale, come un palazzo galleggiante,  e una cerimoniale infatti sono stati ritrovati all’interno tracce di riti alla dea iside, assimilata alla dea diana, il cui santuario sorgeva a Nemi e l’imperatore si recava con le navi in pellegrinaggio. Il museo si arricchito della statua di caligola, citata dalle fonti antiche  e di una sezione a lui dedicata. Il museo rovinato da un incendio nel 1944, senza danni strutturali, fu riaperto negli anni cinquanta, chiuso negli anni sessanta e riaperto nel recente 1988.  Le navi semidistrutte sono state ricostruite accuratamente.  Oggi ospita anche mostre, concerti.

In questo luogo si possono visitare la chiesa di santa maria del pozzo, il santuario del crocifisso, il castello ruspoli

In occasione della sagra della fragola si può gustare le crostate con crema e fragoline, gli asparagi locali, i carciofi, i funghi porcini, le pappardelle fave e pecorino, i tagliolini, la polenta, le salsicce, il baccalà, la coratella, la pizza ripiena.

 

Ester Eroli