Nemici

Spesso la sera, dopo una giornata intensa di lavoro, ci guardiamo allo specchio  e confessiamo solo ai noi stessi ovviamente di sentirci soli. Siamo sempre in mezzo alla gente ma sempre fra false amiche, uomini libidinosi, ladri di portafogli, capi superbi, persone che si improvvisano amiche senza fiducia in noi, persone formali. Ci ritroviamo ad implorare comprensione senza ottenere risposta. In certi casi ci sentiamo in colpa, pensiamo che dipenda da noi. Nella nostra esistenza teniamo duro nonostante ci circonda gente maldestra, svagata, monotona. Sottostiamo alle regole del buon vivere civile. Cerchiamo di perdonare i torti tanto il tempo guarisce le ferite. Cerchiamo di riprenderci dagli insulti, dagli strali.

Ci accorgiamo spesso con orrore di avere molti nemici in agguato che ci aggrediscono all’improvviso prendendo spunto da falsi pretesti e che prendono delle iniziative contro di noi  Anzi sono le persone più accorte, più allegre  e deliziose all’apparenza quelle che ci perseguitano in modo sistematico. Certe persone possiamo accantonarle ma altre non possiamo eliminarle dalla nostra vita. Alcune sono pietre miliari e sono magari indispensabili per il nostro lavoro.

La cosa peggiore che si fa sentire alla deriva è quando, senza un motivo logico, anche se siamo nel giusto, i parenti spietatamente si alleano con i nostri nemici e non ci difendono. Cugine che si alleano con un altro gruppo  e ci fanno la guerra, zii che danno ragione al nostro ex fidanzato nonostante questo sia stato colto in fragrante con l’amante completamente ubriaco. Situazioni che non pensavamo di dover vivere che ci sconvolgono per la loro crudezza amara.

Parenti che si schierano con i nostri nemici sono per farci dispetto, per invidia, per una gelosia che risale a vecchi rancori del passato. La rabbia che offusca il raziocinio e la capacità di giudizio. I parenti non sono obiettivi e si lasciano prendere la mano dal rancore, ne approfittano dell’occasione per tirarci le pietre, per farci sentire in minoranza, per umiliarci.

Alla fine ci leghiamo solo con persone affini  a noi che soffrono di solitudine. Bisogna unire le solitudini se si vuole sopravvivere.

 

Ester Eroli

 

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