Pastena, la terra di Nino Manfredi

Pastena, la terra di Nino ManfrediVicino Frosinone nella comunità montana dei            Monti Ausoni, esiste un piccolo comune ricostruito dopo i bombardamenti della seconda guerra mondiale. Il paese a prevalente vocazione agricola deve il suo nome al verbo latino Pastinare nel senso di rivoltare la terra per renderla disponibile alla coltivazione. Nel borgo infatti sorge il museo della civiltà contadina realizzato in un vecchio frantoio, infatti la risorsa principale della zona è l’olio, oltre le ciliegie. La festa della ciliegia si svolge nel mese di Giugno.

Questa terra è famosa per le grotte, note appunto come grotte di Pastena. Il complesso speleologico è suggestivo e imponente, ricco di cunicoli, stalagmiti, stalattiti, grandi sale, laghetti, cascate, che creano scenari maestosi e fiabeschi. I laghetti specialmente sono luoghi affascinanti. Le grotte furono scoperte dal barone Franchetti e attualmente sono gestite da un consorzio che consente gli accessi al pubblico. Alcuni reparti archeologici, risalenti al neolitico e all’età del bronzo, ampiamente analizzati e studiati, sono veri resti di sepolture antiche. Troviamo molte offerte rituali, lasciate per omaggiare il defunto, come un pugnale di bronzo e un’ascia.

Nel piccolo paesino troviamo la casa natale di Nino Manfredi, di origini contadine, attore, regista, doppiatore, mostro sacro del cinema, famoso allievo del maestro di recitazione Orazio Costa.

In questa zona si possono mangiare dei piatti straordinari conosciuti a livello internazionale come le sagne con i fagioli, il capretto e l’agnello al forno, il capocollo, le torte salate e farcite, le ciambelle al vino, i tozzetti con le nocciole, le crostate con la marmellata casareccia di visciole. Buoni sono anche i vini e i formaggi.

 

Ester Eroli

 

Pastena (FR) – Borghi d’Italia (Tv2000)

 

Leggi anche: