Piccoli viaggi

In tempo di crisi economica si riduce progressivamente il budget destinato ai viaggi. Il denaro viene speso per pagamenti, bollette, tasse, spese varie. Sogniamo a occhi aperti mete che ci appaiono sempre più lontane. Il nostro divertimento viene menomato. Ci sentiamo soffocare, incapaci di evadere. In realtà non tutto è perduto. Si potrebbero visitare abazie, chiese, musei, ville e giardini, castelli, mercatini, parchi sparsi un po’ in tutta la nostra penisola o ai confini del nostro paese senza allontanarsi. Un vero e proprio itinerario poi sarebbe quello che privilegia le sagre, i percorsi eno-gastronomici alla ricerca di antichi sapori. Le sagre sono feste tradizionali e popolari che privilegiano la sponsorizzazione di prodotti tipici, caratterizzate da mercatini e bancarelle. Nel Lazio ad esempio ce ne sono numerose: la sagra del carciofo a Cerveteri, quella del cinghiale a San Gregorio, del fungo porcino a Oriolo Romano, della mozzarella di bufala a Priverno, del vino moscato a San Biagio, della lumaca a Valmontone, della castagna a Soriano del Cimino, dei gnocchi e della birra a Rieti, del pesce a Fiumicino, senza contare le innumerevoli feste della primavera. Su tutto il territorio nazionale si trovano luoghi in cui avvengono le sagre: della fettuccina nel bolognese, del fico in Calabria, dei piselli in provincia di Cosenza, delle tagliatelle nelle Marche, del pane in Sardegna, della bistecca a Firenze e dintorni, della lepre a Pisa, delle fragole nel grossetano, dell’uva nella Sabina, dell’olio in Puglia ecc. Famoso è il campionato della pizza in Emilia Romagna. Appuntamenti di degno riguardo sono poi la mostra artigianato a Rho nel milanese, la mostra mercato a Perugia, la processione dei misteri nel corpus domini a Campobasso, l’infiorata di Genzano alle porte di Roma, la festa dei ceri di Gubbio, il Palio di Siena, la festa dei pugnaloni a Acquapendente nella Tuscia, la battaglia delle arance a Ivrea ecc. Senza scoraggiarci potremo ugualmente passare ore piacevoli sia seguendo il profumo della buona tavola che le tradizioni del nostro paese. Un tuffo negli antichi profumi della nostra cucina fa sempre bene. Anche i monasteri, le biblioteche, i conventi possono avere il loro fascino. Il tempo passa ma certi luoghi conservano intatto il loro fascino.

 

Ester Eroli

 

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