Pieve di Cadore

In provincia di Belluno, nel Cadore, a Pieve è possibile ammirare il singolare museo dell’occhiale. Si trova in via dell’arsenale 15 a pochi passi dalla casa natale del celebre pittore Tiziano, noto in tutto il mondo. In esso sono possibili visite guidate e ci sono anche laboratori didattici.  Il museo d’inverno è aperto dal martedì al sabato rispettando la pausa pranzo, a luglio e agosto è aperto tutti i giorni per i turisti che affollano la zona. Il museo racchiude oggetti legati all’ottica e narra nel dettaglio e cronologicamente  l’evoluzione tecnologica degli occhiali nel tempo a partire dal medioevo fino al novecento inoltrato. Vengono esibiti documenti importanti. Si descrivono le reali tecniche di fabbricazione.   Si narra la storia degli occhiali dalle origini ai giorni nostri e la storia anche dell’industria ottica. I pezzi storici vengono spiegati ai turisti anche con guide ascoltate in cuffia.

L’idea venne all’inizio negli anni cinquanta a un archeologo. Il progetto venne poi sviluppato da Tabacchi il presidente di un’azienda industriale e accanito collezionista di occhiali. per arricchire la sua collezione aveva comprato molti pezzi anche all’estero. nel 1956 venne fatta una mostra degli occhiali in occasione delle olimpiadi invernali.

Nel 1990 venne inaugurato il museo, ricco di collezioni private e volumi illustrati , organizzato dalla regione Veneto, con la provincia di Belluno, la comunità montana di Cadore e la cassa di risparmio di Verona e finanziato da alcuni privati. Nel 1996 sorse la fondazione museo dell’occhiale strutturata come onlus. Nel 2007 il museo venne trasferito definitivamente in una struttura moderna.

Nel museo troviamo ben 3000 occhiali sia in metallo che in celluloide, , accessori, strumenti ottici antichi e moderni, prodotti semilavorati, lanterne, binocoli, strumenti, attrezzature, macchinari da costruzione, fotografie storiche, filmati, documenti d’archivio. Grazie a donazioni e raccolte di studiosi troviamo reperti e documenti, oggettistica anche francesi, tedeschi, russi, stampe, foto d’epoca.

Il museo si articola in due percorsi, di cui il primo a piano terra. Il primo percorso è dedicato alla nascita e alla evoluzione degli occhiali. Si  parte dagli albori con gli occhiali artigianali senza stanghetta, per arrivare alle lenti del medioevo, ai binocoli ai cannocchiali veneziani in cartapesta,  alle montature più articolate del 600, agli occhiali da sole del 700, agli accessori pregiati come gli astucci in legno, argento inciso, avorio traforato, madreperla  e pietre preziose, alle immagini di occhiali e ritratti, ai ventagli con le stecche d’avorio e il binocolo incorporato, ai ciondoli con le lenti, alle tabacchiere con i binocoli in oro e preziosi, cannocchiali francesi del 700, binocoli francesi da teatro dipinti con smalti raffinati, stereoscopi.  In una sezione troviamo articoli orientali cinesi e giapponesi dalle forme particolari. Nella sezione del 900 troviamo occhiali appartenuti a divi del cinema muto e sonoro.

Nel secondo percorso viene ricostruita la storia dell’industria ottica a Belluno e provincia nel 900 . Il distretto industriale infatti era divenuto un fenomeno locale. Troviamo fotografie, documenti originali, immagini. La prima fabbrica di occhiali venne realizzata nel 1878 per volontà di ambulante e di un arrotino che insieme costruirono la prima fabbrica della zona del Cadore a energia idraulica.  L’ultima sala del museo ospita oggetti della tradizione popolare legati al tema della vista come una statua di santa Lucia oltre ad ex voto.

 

Ester Eroli

 

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