Posti proibiti

Di solito i turisti amano intrufolarsi dappertutto. Ci sono turisti che si sono spinti in zone impervie, nel deserto, fra i ghiacciai. Esiste tuttavia un posto in cui è severamente vietato l’accesso a curiosi, turisti, viaggiatori. Si tratta del deposito globale di semi situato nell’arcipelago artico norvegese delle isole Svalbard. Il deposito di sementi conserva i semi di tutte le piante esistente sulla terra e delle sue varietà. Una rete di sicurezza del patrimonio genetico mondiale di piante. Un modo per preservare l’agricoltura, difendere i contadini. Una banca del seme come una cassetta di sicurezza in banca.  Vi possono accedere solo ricercatori e esperti autorizzati preventivamente.

L’idea nata nel 2006, per timore di perdite dovute a cambiamenti climatici, situazioni estreme, bombe atomiche, incidenti, disastri naturali, calamità, terremoti e siccità, eventi bellici, guerre civili. Dato che le collezioni sparse nel mondo non erano garantite per i numerosi rischi ambientali. L’inaugurazione è avvenuta nel febbraio  2008 alla presenza del primo ministro norvegese, dell’allora premio nobel per la pace, del presidente dell’ue, dei capi di stato di Svezia, Danimarca, Islanda, Finlandia.

La struttura in calcestruzzo, dentro una montagna di roccia arenaria,  dotate di porte di acciaio  a prova di bomba, si trova a 1300 kim dal polo, in una zona non sismica. A 130 metri sul livello del mare per garantire l’asciutto anche in caso di scioglimento dei ghiacciai. Essa è sorvegliata speciale con un impianto sicuro per consentire il salvataggio dei semi.  Il sistema  di sicurezza è sofisticato.

Si trovano conservati in tre sale  250 milioni di semi presenti in tutto il mondo, oltre duemila colture, trecento specie. I semi di alcune regioni come il sud Africa sono stati duplicati. I semi sono quelli ad esempio del cocco, mais, frumento, mele, orzo  in tutte le loro varianti. I semi sono congelati a -30 sotto zero e possono sopravvivere anche in caso di disgelo, in pacchetti di 4 strati per evitare l’umidità..

Nella struttura non c’è personale permanente, ma solo un guardiano. Il proprietario è il governo norvegese, che si occupa della manutenzione,  che ha stanziato i soldi e favorito la ricerca biologica e agraria . E’ sempre la Norvegia ad acquistare nuovi semi.  Molti sono gli stati partecipanti all’iniziativa che hanno inviato campioni di semi tra cui l’Italia. Ci sono state donazioni anche da parte di Bill Gates.

In accordo con il governo norvegese è sorto un consiglio per dare indicazioni,  a cui prendono parte rappresentanti della Fao e di istituti internazionali.

La prima richiesta di prelievo si è avuta dalla Siria, dato lo stato di guerra. I prodotti devono poi essere rinviati alla banca del seme.

 

Ester Eroli

 

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