Il potere delle Sacre Scritture e le leggi del vivere civile

Il potere delle Sacre Scritture e le leggi del vivere civileTutte le religioni hanno in comune alcuni aspetti come ad esempio la difesa del bene, il rispetto del prossimo, l’amore per la divinità, un comportamento disciplinato e rispettoso delle regole, la possibilità di migliorarsi attraverso la lettura delle sacre scritture. Le Scritture offrono notevoli spunti di riflessione. Ogni passo di qualsiasi libro sacro che si rispetti racchiude un invito alla preghiera, alla perseveranza, alla speranza. Leggere un testo sacro ci apre la mente verso nuovi orizzonti, verso la comprensione stessa del vivere. Il venir meno degli ideali, anche di quelli religiosi, conduce sempre a un deragliamento, in alcuni casi a una catastrofe.

In una lettera di San Pietro apostolo si dice espressamente: per quelli che non credono la pietra che i costruttori hanno scartato è diventata pietra d’angolo, sasso d’inciampo, pietra di scandalo. Essi vi inciampano perché non obbediscono alla parola. Il discorso può essere generalizzato. In generale infatti coloro che non obbediscono alle leggi del vivere civile, a delle leggi precise, non necessariamente religiose, vanno incontro alla sconfitta. Chi sovverte la realtà per soli scopi personali è destinato a perdere. Chi trasgredisce le elementari leggi sociali, religiose, politiche è destinato a subire una cattiva sorte. Il destino stesso punisce le persone troppo audaci e spericolate. Chi viola dei patti sacri è destinato a subire l’affronto stesso della vita e del destino. Chi calpesta i valori umani e morali è costretto a ripiegarsi su se stesso, a fare i conti con la burrasca che lo travolge.

La storia stessa ci viene incontro. Molti sanguinari dittatori sono stati destituiti e il loro regno è finito nella polvere. Molti potenti sono stati assassinati dal popolo rivoltoso. Lo stesso impero romano è decaduto, sconfitto dalla sua stessa tracotanza. Cristo non parla mai dell’impero romano, non spende una parola, sa già in cuor suo la fine che attende i trasgressori della civiltà, i fanatici del potere quali erano gli antichi romani. Stirpe fiaccata dal lusso e amante della superbia. I trasgressori sono destinati a cadere sotto i colpi della sfortuna, di un fatto avverso che punisce. E’ la stessa legge di natura che non permette sempre ai malvagi di prevaricare. Ogni tanto dovremo leggere libri sacri, magari aprire a caso il libro per vedere quale massima ci appare sotto gli occhi. Certe volte la troviamo calzante per la nostra situazione. Nelle sacre scritture ritroviamo la potenza della parola.

 

 

Ester Eroli

 

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