Prepotenze al lavoro

Il mondo del lavoro è sempre più precario, complicato. E sempre più difficile trovare serenità nei luoghi di lavoro. Ci sono persone che passano la vita ad incassare colpi e umiliazioni quotidiane. Ogni giorno le persone oneste sono in attesa di una rivincita del destino ma il potere spesso è sordo e non premia la gente meritevole. Tutto precipita rapidamente verso il baratro della freddezza e dell’indifferenza.

Negli ultimi tempi si assiste a un fenomeno strano. Ci sono dipendenti che scalpitano per ottenere livelli, anche se certi premi non gli appartengono per il loro comportamento vile  e meschino. Tuttavia vorrebbero rubare la scena a gente onesta e precisa, colta, e vorrebbero l’attenzione tutta concentrata su di loro. Per catturare completamente l’attenzione dei superiori ricorrono a vari espedienti e aspettano in agguato . In primis mettono in cattiva luce i colleghi e poi fanno dei dispetti, per esempio lasciano la luce accesa nei locali, rompono degli oggetti. Mostrano il loro nervosismo palesemente e allora il datore di lavoro per non avere grane  fa delle concessioni.

Ci sono dipendenti di locali che aprono le bottiglie e non le richiudono fingendo distrazione, o rompono pacchi nei supermarket di continuo  . Il proprietario si sente sotto ricatto e per non avere beghe e per ristabilire l’ordine fa delle concessioni al soggetto che insignito di un nuovo ruolo cessa il comportamento lesivo.

I superstiti sono le persone oneste che osservano allibiti, sbalorditi credendo sia uno scherzo. I prepotenti si gettano a corpo morto nel lavoro mostrando zelo e impegno nel nuovo incarico. Non dissimulano la propria soddisfazione e sorridono beati. Di solito deridono gli onesti che non si fanno valere, e sono deboli. In modo aspro e brutale li accusano di essere insignificanti e di non fare carriera.

Gli onesti scavalcati si sentono sulle soglie dell’inferno. Cercano di stemperare la rabbia nell’oblio.

Vorrebbero fare come i prepotenti ma non ci riescono, sono troppo onesti per ricorrere a modi  crudeli per ottenere qualcosa.

Un giorno forse si tornerà ad apprezzare il valore dell’onestà e a punire chi si comporta in modo illecito.

 

Ester Eroli