Rapporto padre-figlia

Tutti i padri sono al settimo cielo quando vedono nascere un figlio maschio. Spesso dopo poi una figlia femmina ambiscono a fare questa ulteriore esperienza. Sono orgogliosi di avere un maschio e lo guardano con ammirazione mentre sgambetta lieto nella culla. Alcune volte, se hanno già una figlia, si accorgono che non possono neppure abbracciarlo e toccarlo. La figlia si oppone feroce, gelosa, specie se ancora piccola. La gelosia delle sorelle si scatena in tutta una serie di comportamenti assurdi. Le sorelle fanno dei dispetti al piccolo, tirano i capelli, come inviperite, indemoniate. Si scagliano contro il neonato fratello come furie. Il rapporto con il padre si incrina, diventa inquinato, torbido, pesante. In verità il rapporto padre-figlia è unico, viscerale, profondo oserei dire morboso, indissolubile che si arricchisce con il tempo  di varie sfumature di sentimento autentico anche se non mancano i conflitti. Si tratta di un rapporto speciale, contorto  che solo i diretti interessati sanno e che con difficoltà riescono a spiegare con parole semplici. E’ un rapporto simile a un’amicizia coronata dal successo luminoso e splendente, dove il sole, appunto, non tramonta mai. Quello che accade all’interno del rapporto padre-figlia è particolare:

 

–       La figlia è gelosa del padre e quindi contraria per principio alle occhiate, anche fugaci, che il padre rivolge alle donne belle che passeggiano per le vie.

 

–       Il padre è geloso dei primi amori della figlia al punto, alcune volte, di allontanarli con delle scuse, ed è geloso del fidanzato ufficiale, considerato un odioso rivale, anche se viene accolto con un apparente sorriso aperto. In realtà il padre è geloso di tutti quelli che guardano la figlia anche casualmente. Ci sono padri che non fanno uscire le figlie con le amiche o sole , impediscono loro di vivere storie d’amore, incontri. Ci sono padri che non fanno viaggiare le figlie per paura del domani, per paura che la figlia possa cadere fare le mani di gente sconosciuta, di uomini brutali e insensibili. Nel padre spesso purtroppo nasce il senso del possesso, pensa che la figlia sia una cosa di sua proprietà senza pensieri, senza sentimenti, senza un’anima. Ci sono padri che maltrattano le figlie, le giudicano, le criticano per bloccare la loro ascesa verso la vita vera. Solo per tenerle con sé il più a lungo possibile.

 

Il rapporto padre-figlia non è mai scontato, sempre in movimento, in evoluzione, fatto di alti e bassi, di incomprensioni e ricadute, di speranze e paure, di gioie e dolori, di calma e rassegnazione. Nel gioco dei sentimenti per fortuna non è comunque la gelosia a vincere, a cantare vittoria ma semmai l’amore. Quello di un padre è un amore schietto, puro come ce ne sono pochi.

 

Pochi ci ameranno come nostro padre.

 

Ester Eroli

 

 

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