Romanzi ambientati negli Stati Uniti

Molti romanzi di scrittori americani sono ambientati negli Stati Uniti.. la vita quotidiana viene descritta con zelo, precisione, con entusiasmo, con benevola affabilità. I romanzieri hanno una vera inclinazione naturale nel descrivere la realtà della città caotiche americane. Viene descritto non solo il corso regolare di una vita normale, ma anche le eccentricità, i gusti stravaganti di varie classi sociali. Impariamo l’uso di certe pietanze, l’amore per la musica popolare, il jazz e altri generi musicali. Vengono descritte le abitudini, i paesaggi meravigliosi, l’arte. Molte notizie ci sono di grande utilità e stuzzicano la nostra curiosità e il nostro interesse. Scopriamo l’amore per certi tipi di liquori, per certi tipi di arte. Il mondo mostrato ci appare variegato, sempre in movimento.  Ci approcciamo alla realtà degli Stati uniti con entusiasmo trasognato.

A ben guardare ci rendiamo conto che molti romanzi, sia rosa, che gialli, che di altro genere oltre a descrivere il caos delle metropoli americane descrivono solo ambienti borghesi, di alto livello. Le classi rappresentate sono sempre alte. Si parla di gente colta, ricca, spensierata, degna di stare in copertina, di dare lezioni di educazione, e galateo. Spesso è una borghesia nascente, magari arricchita che ha fatto di recente ingresso nel bel mondo fatto di colpi di scena e riviste alla moda. Viene rappresentata sovente una classe che ha stile, denaro, potere. Non viene mai descritta la classe operai povera e umile. Le donne sono elegantemente vestite, superbe, ambiziose, di scarsa profondità d’animo. Gli uomini sono arrivisti, play boy, disinvolti, talvolta corrotti.

Gli umili con il loro sorriso benevolo non vengono presi in esame perché non fanno testo. Si descrivono giardini con statue, ville con piscina, auto sportive. I personaggi sono avvocati di successo, scrittori, imprenditori. Rimaniamo costernati nel vedere come le classi basse non vengono nemmeno evocate, citate. Per una sinistra magia le classi medie e basse impallidiscono sullo sfondo, semplici marionette di un teatro che le ha relegate sullo sfondo scuro e opaco. Chi legge per la prima volta i romanzi della scrittrice di New  York Danielle Steel viene colpito dal suo stile impeccabile, ma anche dal mondo mondano analizzato. Lei ha scritto molti best seller che sono stati tradotti e esportati in più di quaranta paesi. In tutto troviamo il fascino irresistibile del successo, il profumo dei soldi.  Ogni pagina è pervasa dal senso della ricchezza e del potere, anche se il personaggio è umile è sempre costretto a scontrarsi con certe logiche. Non si tiene conto della povera gente, forse perché fa una vita monotona senza sfoghi e divertimenti.

La realtà che ci appare in un certo senso è mistificata e non corrisponde totalmente alla verità. Si può venir rapiti dal suono dei soldi ma il traffico delle ore di punta è uguale ovunque e colpisce ogni classe sociale. Certe cose sono uguali per tutti. La vita frenetica e affannosa coinvolge tutti ricchi e poveri.

Ogni tanto dovrebbero uscire anche romanzi sulla vita della gente  degli Stati uniti, per toccare tutti gli aspetti della realtà sociale, molto complessa . Non ci possiamo trattenere dal pensare che anche la loro è una vita degna di essere vissuta.

 

Ester Eroli

 

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