Santi Martiri

La chiesa dei santi Quirico e Giulitta a Roma ai fori risale al VI secolo. Furono i religiosi domenicani a intraprendere lavori di ristrutturazione affidati all’architetto  Ragazzini che interessarono anche la facciata della chiesa nel 1728. Il portale marmoreo è decorato unicamente da una corona di alloro simbolo del martirio dei santi titolari della chiesa e da una epigrafe murata sull’architrave. L’interno a una navata ha una volta che ricorda la gloria dei santi martiri opera di Pietro Gagliardi mentre le decorazioni in chiaroscuro sono di Luciani. Il primo altare a destra è dedicato a san Giuseppe, il secondo a san Domenico. Una tela pregiata raffigura il santo nell’esercizio della predicazione. L’organo è stato restaurato nel 2006 da una ditta di Crema. Accanto alla balaustra di marmo si trova l’immagine della madonna della Misericordia olio su tela di scuola romana. L’altare maggiore ha quattro colonne di ordine corinzio dorate. Il ciborio spicca per i suoi marmi policromi. Nella volta dell’abside è raffigurata l’allegoria dell’agnello. Il secondo altare di sinistra vede la raffigurazione dei miseri del rosario. Il pavimento in lastre di marmo è stato rinnovato.

Nessuno conosce in effetti questi santi martiri. Il martirologio romano fa riferimento a Quirico come figlio della nobile vedova Giulitta martirizzata a Tarso in Cilicia nel 304 sotto Diocleziano .  Il piccolo di appena tre anni morì nel martirio. Era scappata per sfuggire alla persecuzione ma fu arrestata condotta in tribunale e torturata. Il piccolo con gli occhi rivolti alla madre non rifiutò il credo cristiano, fu scaraventato in terra dal giudice del tribunale e il pavimento si macchiò di sangue, operatore di molti prodigi. Il piccolo è protettore dei bimbi. La madre completò il martirio con la decapitazione. Due ancelle provvidero alla sepoltura in un campo fuori città. Dopo l’editto di Costantino il culto dei due martiri si diffuse.

L’associazione Cultores Martyrum organizza incontri periodici, iniziative varie in diverse località all’estero e in Italia per diffondere la conoscenza e il culto dei questi santi martiri.

 

Ester Eroli

 

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