Scocciatori al lavoro

Nel lavoro ognuno crede di poter trovare persone valide, collaborative, responsabili. E’ assolutamente naturale pensare di trovare delle amicizie, visto che spesso si passa al lavoro molto tempo, giornate sane. Chi lavora in gruppo spesso ha la sensazione di sentirsi insieme. Cercare insieme soluzioni è fondamentale. L’intesa è la chiave per la soluzione di problemi.  I migliori colleghi sono quelli che sorridono che fanno ridere.

Spesso però in certi ambienti serpeggia la malinconia, la rivalità. Ci si sbrana, si si flagella, ci si fa a pezzi con battute maligne, parole offensive, sgarbi. I rapporti di lavoro annegano assurdamente  in una mare di incomprensioni e bugie. Troviamo così occhiate fulminanti, critiche, poca allegria. Ognuno pensa a se stesso.

I colleghi peggiori i più importuni sono quelli che ci sottraggono gli oggetti e che scroccano le colazioni, i pranzi, i giornali. Ci sono quelli che sistematicamente si fanno pagare la colazione, prendono a prestito soldi inventando storie più o meno credibili. I soldi naturalmente non vengono mai restituiti. Essi combattono eroicamente solo per fare fessi i colleghi. Ogni volta fingono di non ricordare. I colleghi onesti spesso cadono nella trappola e seguono la sorte, pur ruggendo dentro di rabbia. E’ ’poi a ben guardare sono proprio questi scocciatori furbi, scrocconi quelli che più si vantano di essere ricchi e benestanti. Una ricchezza reale che però appare con il portafoglio vuoto, che si riempie solo con i soldi dei colleghi che non si accorgono del raggiro se non quando è troppo  tardi per reagire. Il furto di turno poi ogni giorno incastra una persona diversa mostrando di avere un alto senso pratico.

 

Ester Eroli