Segretamente

In tempi di crisi economica ci si industria per cercare di risparmiare, per trovare soluzioni vantaggiose per tutti. E’ struggente vedere come ognuno cerca segretamente di grattare soldi magari a discapito di altri. Il problema sta a monte, sta nel fatto che tutti cercano di accumulare denaro, di nasconderlo magari per comprare solo cose futili. C’è ampio spazio per gli acquisti voluttuari. E’ una beffa rubare del denaro ai poveri, alla gente comune che viene umiliata per acquistare oggetti di lusso. Molti ladri poi ostentano pure compassione e fingono di fare beneficienza. I poveri non portano rancore perché non hanno dubbi sul castigo dei disonesti.

L’ultima trovata dei tassisti, dei commercianti è quella di mescolare tra le molte monete del resto alcune monete fasulle, false o comunque non utilizzabili. Si tratta di euro spicci. Alcuni colti in fragranza negano e guardano pure con disprezzo.

La disonestà ha preso il sopravvento, ha rimesso piede in ogni ceto. Il dramma è che si ruba al ceto medio, alla povera gente che magari è costretta a prendere un taxi per andare in ospedale a curarsi. Si tratta di uno schiaffo in faccia, di uno sberleffo insultante che fa venire il sangue in testa. La disonestà riguarda sempre i commercianti che possono barare, mentre i dipendenti non possono certo far nulla. Agli aumenti delle tasse si risponde con ladrocini. Predomina imperante l’arte sopraffina di arrangiarsi. Tutti tengono duro, nessuno abbandona l’idea di accumulare denaro. Eppure si potrebbe risolvere comprando meno cose futili.

In fondo non è onesto rubare ai poveri per un arricchimento personale.

 

Ester Eroli