La svolta ecologica di Magliano Sabina

La svolta ecologia di Magliano SabinaIn una zona ampiamente collinare al confine fra l’Umbria e il Lazio sorge Magliano Sabina, nella provincia di Rieti, poco distante da Terni. Il centro era stato insignito in epoca romana del titolo ambito di civitas. All’interno del paese troviamo l’ampia piazza centrale dedicata a Garibaldi con la sua fontana, la chiesa romanica di San Pietro e quella della Madonna delle Grazie che ospita al suo interno una importante cripta, la chiesa di San Michele, palazzi storici come quello appartenente alla famiglia dei conti Orsolini Cencelli, la villa Mariotti, il teatro Manlio.

Ogni anno nel mese di maggio si svolge la festa tradizionale del patrono San Liberato, detto anche Liberatore. In occasione della festa una lunga processione porta in giro la statua del santo seduto sul suo austero trono vescovile. La festa è accompagnata da rievocazioni storiche, sbandieratori, bande musicali, eventi religiosi, mostre itineranti, giostre, bancarelle, mostre storiche, stand espositivi, stand enogastronomici che espongono prodotti tipici, stand che vendono prodotti artigianali.

Negli ultimi anni il comune si è impegnato sul tema attuale del risparmio energetico, si è sforzato di cambiare le abitudini dei cittadini per prevenire l’aumento dei rifiuti. Lo scopo è quello di arrivare a “rifiuti zero”, come dice lo slogan. Durante la festa sono state distribuiti contenitori, buste, borse, piatti tutti realizzati solo in polpa cellulosa, quindi biodegradabili. L’impegno ecologico del comune ha visto il coinvolgimento di molti giovani della zona. La partecipazione dei giovani nella organizzazione della festa a tema religioso e anche ecologico è stata massiccia. La popolazione ha risposto positivamente all’iniziativa e partecipa sempre attivamente alla raccolta differenziata che in questo angolo di terra viene tenuta in alta considerazione.

 

 

Ester Eroli

 

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