Ultimo saluto

Ultimo salutoNegli ultimi tempi ci rendiamo conto che gli uomini si sentono sempre più padroni, sovrani assoluti di una realtà costruita su misura per loro. Gli uomini si sentono padroni del proprio benessere, della propria ricchezza, artefici indisturbati della propria fortuna e persino della propria bellezza. Sono atteggiamenti che fanno paura. Per questo donne rimodellate dai bisturi ancheggiano per le strade con aria trionfale, ragazzi vestiti con abiti firmati mostrano muscoli allenati nelle palestre di moda. Nella massima confusione del traffico e dei rumori di città appare sotto gli occhi sempre più evidente una mistura di lusso, scialo e vanità che provoca a lungo andare la nausea. Donne facoltose si soffermano a fare shopping come se i negozi esistessero solo per loro. Uomini con cellulari lussuosi e orologi di marca urtano distratti i passanti con sguardo altezzoso e trasognato. Nei discorsi solo parole vanitose, esaltazioni. Per combattere la vanità delle tante regine di bellezza licenziose e perverse e dei tanti bellimbusti ubriachi di lusso l’unica soluzione e mostrarsi forse altrettanto superbi, non indifferenti. Il progresso ha tolto i saluti, gli auguri sinceri, i gesti di solidarietà, che rimangono solo forse tra i detenuti, fra gli indigenti. Gli studenti viaggiano con aria di sfida, con la coscienza sopita, sono capaci ora anche di picchiare i passanti per un nuovo gioco che è divenuta moda. Tutti atteggiamenti di pessimo gusto. In alcuni contesti si sta diffondendo una nuova moda quella dei funerali super lusso. Chi ha la possibilità non lesina, non risparmia. Si concede bare faraoniche di legno pregiato con borchie d’oro e d’argento e interno in velluto. L’estremo omaggio alla salma è caratterizzato da carrozze in bronzo dorato con cavalli, paggi in livrea nera, hostess e assistenti rigorosamente vestite di nero che le agenzie forniscono. Spesso sono belle fanciulle dall’aspetto procace. L’iniziativa spetta al coniuge superstite, ai parenti che senza incertezze ricorrono allo sfarzo. Il corteo funebre fatto di persone con occhiali firmati e abiti di lusso sfila come per una festa, con tanto di musica malinconica , di banda musicale, con le fasce nere al braccio, con cavalli, con fiori ordinati all’estero giunti freschi con l’aereo. Le tombe super accessoriate con marmi e bronzi ricordano le ville sontuose dei magnati della finanza. Senza ogni logica si spendono fortune, si dissipano milioni. Funerali da sogno spesso scorrono sotti i nostri occhi increduli e sconcertati. Sembra in questo modo che l’immortalità è stata conquistata a suon di soldi. Per la precisione l’immortalità manca e sul tappeto ci sono solo vanità. Il linguaggio moderno anche per i funerali conserva tracce di superiorità. Peccato che la morte è uguale per tutti e la morte non è certo alleata della vanità, essa spoglia tutto l’essere umano. I soldi per questi funerali sontuosi potrebbero essere spesi per la beneficenza. In fondo un funerale modesto garantisce comunque l’immortalità dell’anima e forse aiuta di più l’anima a liberarsi una volta per tutte del superfluo.

 

Ester Eroli