Un destino simile

Santa Teresa d’Avila è molto amata in Spagna. Nacque infatti a nord-ovest di Madrid. Persa la madre in giovane età entrò in convento. E’ famosa perché fondò l’ordine dei Carmelitani Scalzi. E’ stata proclamata santa nel 1622 ed è considerata un dottore della Chiesa. La sua attività di scrittrice fu utile in tempi di controriforma. Ma cosa caratterizza la sua vita? Sicuramente la salute fragile, minata da uno strano male, oscuro, indecifrabile. In alcuni casi per malattia fu costretta a lasciare il convento e tornare a casa. Una volta per un collasso finì in coma. Tutta la sua vita fu accompagnata da fenomeni soprannaturali, apparizioni, divinazioni. Il suo stato d’animo alterato la portò a provare molte estasi mistiche. Un intenso percorso spirituale può condurre a fare esperienze particolari nel campo della fede. Si parlò per lei addirittura di stimmate del cuore. Infatti il cuore della santa si trova in una teca in Spagna dove è stato possibile notare delle ferite. La patrona invece della Francia e delle missioni è una religiosa monaca carmelitana dal nome di Teresa del Bambino Gesù e del Volto Santo. Fu anche lei nominata e definita dottore della Chiesa dopo Caterina da Siena e Teresa d’Avila. Anche lei rimase orfana di madre a solo quattro anni. Il lutto scandisce i primi anni di vita. Il suo più grande desiderio era di andare in missione in Indocina. Un sogno che non si realizzò mai a causa della sua malattia che la portò alla tomba. Di lei ci restano epistole, scritti, poesie, componimenti teatrali. Compose ben otto lavori teatrali che mise in scena curando da sola la scenografia e i costumi. I suoi scritti sostengono che la legge dell’amore è l’unica che va rispettata fino in fondo. L’amore viene definito da lei intelligenza suprema. Nel corso della sua vita ebbe numerose apparizioni di tipo paranormale che la portarono a superare il dualismo fra corpo e anima. La prima chiesa in Italia dedicata a lei si trova a Bologna alla periferia est. Secondo alcune testimonianze Santa Teresina, come fu poi affettuosamente chiamata, riuscì a entrare nell’aldilà con il corpo. Aldilà della realtà dei fatti e delle leggende una cosa è certa: un filo conduttore lega le vite dei santi. Si tratta della sofferenza e in alcuni casi la morte precoce e poi l’aspetto mistico. Tutti narrano di visioni, trance, apparizioni mariane, collassi, estasi.

 

Ester Eroli

 

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