Un profumo che lascia la scia

Il profumo è una miscela a base di alcool mescolata con specifiche sostanze oleose e odorose. I primi a sperimentarlo furono gli Egizi, seguiti a ruota da Greci,  Romani, Arabi. La sostanza oleosa serviva a proteggere la pelle dalla esposizione al sole, a cui si aggiunsero aromi vegetali. La sua diffusione maggiore si ebbe nel settecento con la creazione dell’acqua di Colonia, e con la fondazione in Provenza, nel Dipartimento delle Alpi Marittime, della fabbrica di Grasse chiamata Fragonard, dal nome del celebre pittore francese. Infatti in questo luogo erano molto diffuse le coltivazioni di lavanda, di violetta ecc, necessarie per la composizione delle diverse fragranze. La fabbrica, aperta al pubblico, consente, con una apposita visita guidata, di vedere da vicino i principali processi di produzione dei profumi e di visitare il museo dedicato alla storia del profumo e alle sue  innumerevoli collezioni. Alla fine della visita si possono fare acquisti nella boutique, non solo di profumi ma anche di prodotti di bellezza, da toletta, da bagno, tutti realizzati nel pieno rispetto della tradizione. Ogni anno si aggiungono come per incanto sempre nuove fragranze, nuove sperimentazioni, basate su accordi aromatici semplici e al tempo stesso eleganti. Si possono assaggiare i vari profumi, frutto di accurate distillazioni, attraverso piccoli campioncini colorati, creati appositamente per lo scopo. Possiamo trovare fragranze fruttate che usano il mandarino, arancio, limone, bergamotto, ribes, cocco, arancia amara, mela verde, fragola, pesca, mora, mirtillo, prugna, pompelmo, ciliegia. Alcune profumazioni sono praticamente speziate che si ottengono utilizzando: cannella, rosmarino, vaniglia, zenzero, anice, cardomomo, noce moscata, pepe nero,  papavero, coriandolo, ecc. Non può mancare ovviamente l’uso di fiori profumati come: violetta, rosa, magnolia,  mughetto, gelsomino, gardenia, fresia, lavanda, lilla, narciso, iris, peonia, garofano, giglio  ecc. Oltre ai tradizionali fiori questa fabbrica famosa ricorre all’uso di resine e cortecce come balsamo, cedro, sandalo, caprifoglio, tiglio, giacinto, mimosa, tuberosa, benzoino, ginepro, laudano, eliotropo,  quercia, muschio, ambra, citronella, alloro, cipresso, tabacco, e anche malva, tè verde, salvia. Mirto, incenso, verbena, mirra, aloe, ecc. Spesso si ricorre all’uso di vere e proprie materie sintetiche come vanillina, maltolo. Molto usati sono anche caramello, cioccolato, miele, latte di mandorla. Oltre quindi a piante  e fiori profumati si usano anche altri tipi di sostanze. Il profumo è considerato un bene di lusso, il suo acquisto una spesa voluttuaria, ma è essenziale per esprimere la propria personalità, il proprio carattere. Il profumo dovrebbe essere in un certo senso personalizzato. Il profumo, oltre a produrre gradevoli sensazionali olfattive, può essere usato contro malesseri di vario tipo come svenimenti, capogiri. Attualmente si pensa di utilizzarli anche nei centri commerciali per stimolare e rilassare gli eventuali clienti. Si possono comprare profumi costosi e ricercati come quelli di Coco Chanel, di Yyes Saint Laurent, di Dior, Gucci, Lauren, Gaultier, Cacharel, Bulgari, solo per citarne alcuni ma se vogliano l’incanto dei sensi dobbiamo ricorrere ai profumi intriganti, freschi, sensuali e maliziosi della profumeria Fragonard.

 

Ester Eroli

 

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