Una freccia nel cuore

Tutti noi ci perdiamo nella banalità del quotidiano dimentichi di noi. Eppure dentro di noi avvengono sempre piccole e grandi trasformazioni, che non sempre registriamo. Un Romanzo particolare è sicuramente quello di Zuccoli dal titolo “la freccia nel fianco”. Il protagonista conte Bruno bambino conosce. durante una vacanza in riva al lago, una giovane di ricca famiglia borghese di nome Nicoletta, che lui presto chiama affettuosamente Nicla. Lei è più grande di lui, ma la differenza di età non sembra pesare nella loro amicizia. Il loro è un rapporto intenso, un idillio morboso. I due si perdono di vista pur continuando a scriversi. Nicla, per ragioni di decoro, è costretta a non intraprendere la carriera teatrale e a scegliere di sposarsi. Nicla infatti si sposa e la notizia turba non poco il piccolo Bruno. Nicla tuttavia sa bene, scrutando il suo cuore nel profondo, che il piccolo Bruno “le aveva piantato nel fianco una freccia di cui ella non sapeva più liberarsi, di cui avrebbe portato il peso e il segno per tutta la vita”. I due, incontratisi casualmente, dopo anni, in un caffè di Milano, decidono di riallacciare l’antica amicizia. Arrivata l’estate Bruno decide di trascorrere le vacanze sul lago insieme con Nicla e suo marito. Trai due inevitabilmente scoppia la passione, approfittando di una assenza del marito. Il giorno dopo Nicla si lascia morire annegando. Bruno trova la forza di vivere solo andando a visitare spesso la tomba dell’amata. Tutti noi abbiamo piantata nel nostro cuore una freccia che nessuno può toglierci. Siamo rimasti colpiti mortalmente dallo sguardo di qualcuno che non sappiamo dimenticare nonostante gli anni che passano. Ci sono incontri conoscenze che segnano la nostra vita in modo mirabile. Spesso è difficile, faticoso convivere con questa freccia. Infatti alcune persone che ci hanno piacevolmente colpito nel passato ora magari non sono più al nostro fianco, sono morte, le abbiamo allontanate. Ci sono persone che pur essendo frecce per il nostro cuore dolorante sono importanti, fanno parte di un mondo che rimpiangiamo. La vita ci insegna che non si può vivere di rimpianti, ma ci sono conoscenze che restano impresse nel nostro cuore e vi resteranno intatte fino alla morte, perché sono parte di noi, perché sono noi.

 

Ester Eroli

 

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