Villa Celsa

Percorrendo la statale provinciale 101 in provincia di Siena, troviamo Sovicille che ospita il complesso architettonico di villa Celsa. In origine era un semplice castello medioevale fatto costruire nel trecento come monumento difensivo per la città di Siena.

Nel cinquecento un membro della ricca famiglia Celsi lo trasformò in villa con giardini secondo il disegno base del celebre architetto Peruzzi. Però poco dopo venne distrutto dalle truppe del re Carlo V.

Successivamente venne restaurato accuratamente e il giardino fu arricchito di piante  e boschi e da un cortile di forma triangolare . Nell’ottocento divenne proprietà della nota famiglia Chigi che fece diventare la villa un maniero neogotico. Nel novecento la villa subì il restauro dei nuovi proprietari gli Aldobrandini  che la arricchirono di tipici giardini all’italiana caratterizzati da molti terrazzamenti di notevole effetto scenografico.

La villa possiede al suo interno fontane, boschi di lecci, castagni , statue di divinità pagane  e di draghi, tempietti con colonne, vasi, bassorilievi in marmo ecc.  la cappella del 500 è a pianta circolare con la facciata ricca di lesene. Siepi di bosso, di cipresso  riportano lo stemma degli Aldobrandini.

In fondo alla villa con leggero pendio  si trova una peschiera semicircolare con un belvedere da cui si può ammirare la vista strepitosa del monte Amiata. Le vie si dipartono a ventaglio dalla peschiera e si ricongiungono. Il giardino della vita rimasto incompiuto, è caratterizzato da un vistoso prato e dalla limonaia.

Attualmente del vecchio castello resta solo la torre dell’angolo sud.

 

Ester Eroli

 

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