Addomesticati

Negli ultimi tempi, forse con l’aumentare della solitudine delle persone, si sta sviluppando in modo determinante  e massiccio una industria degli animali da compagnia. Non si prediligono solo quelli tradizionali come cani, gatti, uccelli. Si sta diffondendo l’abitudine di avere, collezionare, allevare animali particolari, specie rare o provenienti da ambienti lontani geograficamente.

Prima ci si accontentava di una miniatura di un coccodrillo ora si allevano in casa coccodrilli anche di vaste proporzioni tenuti nascosti. Forse per solitudine, noia si insiste nell’avere animali particolari che si considerano più divertenti degli altri. Con discrezione si tengono scimmie, tigrotti, iguane, topi, conigli,  leoni, leopardi ecc. Molti hanno più animali in casa o in giardino e non si fanno mancare nulla. Con decisione senza pericolo si tengono serpenti anche velenosi, perfettamente allevati in famiglia come un qualsiasi animale domestico. Si regalano anche animali esotici. Molti decidono di avere dei serpenti per godere della loro compagnia.

Molti credono che alcune specie siano totalmente addomesticate ma non sempre è così, molte specie sono aggressive per nascita e natura.

Molti tengono iguane senza sapere che esse amano stare sugli alberi, vicino al mare dove scavano tane, tra le rovine, al sole e che nelle ore calde dei giorni estivi amano crogiolarsi all’ombra. Loro hanno bisogno di temperature diverse nell’arco della giornata. Si nutrono in particolare di basilico e di fiori di ibisco rosso. Con sgomento ci  rendiamo conto che vengono tenuti rinchiusi animali che passano il loro tempo normalmente all’aria aperta. A pagare lo scotto sono gli animali. Gli uomini ostinati e duri continuano a mietere vittime.

Avere un gatto è superato, anche se hanno un aspetto più grazioso di un iguana. Si cerca di regolamentare, proibire ma il fenomeno sta dilagando senza controllo. Bisognerebbe metterci riparo prima che sia troppo tardi.

 

Ester Eroli