Agiografia

In campo agiografico sono da annoverare soprattutto vite di santi e uomini di fede. Per agiografia si intende tutta la produzione letteraria riguardante santi, vescovi, papi. I testi possono essere sia liturgici che prettamente narrativi. Le vite dei santi venivano lette in passato per avere la intercessione del santo in questione e anche per diffusione e propaganda del cristianesimo specie in epoca greco-romana. Molti scritti sono biografie, racconti di miracoli, di prodigi, o leggende medievali, biografie mistiche che si soffermano ad analizzare non tanto le vicende della vita quanto quelle della vita interiore del soggetto in questione sia esso santo, monaco, vescovo, cardinale. Molti racconti hanno una chiara valenza simbolica. Ogni giorno è dedicato a un santo e nelle chiese viene ricordato  e celebrato, anche se questo uso sta cadendo nel dimenticatoio. Stiamo davanti a una diversa e moderna concezione della santità.

Gli adolescenti, i giovani non si avvicinano mai alla agiografia, si tengono lontani invece lo studio di certe narrazioni serve per comprendere una realtà storica, un’epoca, per trarre spunto per la nostra epoca, per capire l’origine di certi costumi  e usanze tuttora valide.

Molti giovani confondono Aniano di alessandria con Aniano di Orleans. Il primo fu un religioso egiziano, successore di san Marco apostolo, apostolo di Esubio di Cesarea. Egli era un ciabattino che al passaggio di san Marco per distrazione si ferì gravemente  e venne risanato all’istante. Fu quindi battezzato dopo la conversione, e divenne vescovo dopo il martirio di Marco. Rimase vescovo per ben diciassette anni durante i quali consacrò molti sacerdoti e preti, diaconi ecc. alla morte fu sepolto accanto a Marco.

Aniano di Orleans fu vescovo di Orleans e attivo contro Attila  e le sue invasioni, grazie anche alla collaborazione del generale romano Ezio. Nato in una famiglia ricca e nobile si fece eremita. Poi divenne vescovo in odore di santità nel 311. Incoraggiò la resistenza alle invasioni barbariche. Divenne una leggenda. Secondo la tradizione contro attila gettò pugni di sabbia che si trasformarono in vespe pungenti e moleste che colpirono l’esercito dei barbari invasori. E’ sepolto in Francia. Molte chiese francesi sono a lui dedicate.

 

Ester Eroli