Amministratori di condominio

In passato gli amministratori di condominio erano leali, pazienti, onesti. Alcuni di essi non si facevano scrupolo e cambiavano loro le lampadine fulminate dello stabile, controllavano le persone che avevano accesso, si davano da fare con le terrazze e gli ascensori.  Alcuni venivano sorpresi persino a lucidare gli ottoni. Non erano laureati, raffinati ma svolgevano quasi sempre il loro compito egregiamente. Rispettavano gli anziani del palazzo, i bambini e facevano sempre scelte oculate per il benessere collettivo. Spesso erano loro che si occupavano di mettere gli addobbi natalizi e le decorazioni al portone.

Ora i  tempi sono cambiati, gli amministratori amministrano più complessi, più stabili, sono sempre frettolosi alle prese con saldi, bollette, corsi di aggiornamento. Non ascoltano le esigenze, le lamentele dei condomini. Si sottraggono vigliaccamente a qualsiasi domanda. Sfuggono a ogni pressione e insistenza. La domenica anche in caso di emergenza grave non rispondono al telefono. Sono latitanti. Le donne anziane agitate per i termosifoni guasti vengono tenute a bada con aria ironica e chiamate vecchiette con aria spavalda. Nel caso di assemblea sono sfuggenti come se stessero sui carboni ardenti, non accettano contestazioni, richiami.

Alcuni amministratori si rivelano astuti, cinici, avidi, risoluti. Il loro scopo è fare quanti più lavori possibili anche inutili pur di guadagnare. Si inventano ogni sorta di lavoro di ristrutturazione anche inesistente. Senza sentirsi in colpa raggirano alcuni condomini e li convincono della validità di alcuni interventi. Tutto appare necessario persino il superfluo. In alcuni casi mettono in conto più lavori contemporaneamente. Non si accontentano di uno alla volta. Come impazziti cercano di convincere gli scettici, che rifiutano non solo perché vedono l’opera inutile ma anche per chiari problemi economici. Con la crisi economica la gente è restia a intraprendere molti lavori che sono costosi. Molti amministratori si mostrano capricciosi, ridicoli come se hanno la febbre addosso. Non capiscono, non comprendono e accusano i condomini di essere avari. Loro pensano ovviamente solo al loro compenso. In realtà vogliono soldi per farsi una auto nuova, una vacanza. Così mentre l’amministratore acquista una casa al mare la gente tira la cinghia. Se qualcuno dei condomini non riesce a pagare lui si adira, appare contrariato ma poi ripartisce tutto facendo pagare gli altri abitanti del palazzo. Per l’amministratore ogni lavoro è di facile realizzazione e costa poco. Poi in corso d’opera i prezzi lievitano e lui trova sempre il sistema per giustificarsi. Alcuni comprano materiali scadenti per poter ripetere il lavoro dopo alcuni anni. I condomini si sentono sotto pressione, stressati, spinti ad accettare lavori discutibili. Oltre il fisco bisogna combattere con le mazzate del condominio.

Gli amministratori sono divenuti più sfacciati, più esigenti, più esosi. Alcuni sono scappati pure con i soldi dei condomini come riportato dalle cronache.  Il loro comportamento è senza pietà. Non approvano la resistenza ostinata di alcune persone. Alcuni si dimenticano persino di mettere gli auguri di natale e se infastiditi da alcuni atteggiamenti non salutano gli abitanti che incontrano. Ci sono per fortuna anche amministratori seri, precisi, scrupolosi  che sono graditi e risollevano la categoria.

Il condominio dovrebbe scegliere in modo oculato il suo amministratore magari prendendo informazioni. Non si può scegliere un amministratore a caso.

 

Ester Eroli