Amuleto

In passato si dava molta importanza a certe superstizioni. Si credeva addirittura che certe persone portassero iella, capaci di modificare il corso della nostra vita con il loro influsso. Si cercava un capro espiatorio per spiegare la fortuna avversa. Nel silenzio frustrante della sconfitta si dava la colpa agli altri. In ogni occasione della vita ci si doveva misurare con un avversario  valido e forte come la sfortuna che aveva le sembianze di una persona. Per istinto per combattere la sfortuna e distruggere lo stress che ne derivava in assenza di soluzioni concrete, si ricorreva all’uso di amuleti. Ai bambini venivano fatti portafortuna con la palma benedetta e l’acqua santa, con chicchi di sale  e di grano. In alternativa per dominare il fato avverso e non farsi cogliere di sorpresa si poteva portare in tasca o in borsa castagne o pacchettini di sale fino. Si dice che il sale, l’olio santo, benedetto sia efficace. Alcuni amuleti sono talmente efficaci , secondo la tradizione popolare, che con essi si dimentica la stanchezza e possono sorvegliare la persona. La proteggono da attacchi di ogni tipo. Da alcuni portafortuna ci si aspetta molto. Molti devono essere portati a contato con la pelle, il contatto fisico è importante. Dicono che sono efficaci per il benessere del corpo e dell’anima anche i santini dei vari santi come santa Chiara ecc. che molti portano nel portafogli. Molti portano con sé pezzi di stoffa di sai di frati. Gli indumenti strappano l’invidia degli altri. Certo alcuni amuleti vanno accolti con il beneficio del dubbio.

Negli ultimi tempi sembra che gli amuleti non vengano più considerati, invece si scopre che sono stati sostituiti da altri. Molti giovani sono dipendenti da ridicoli portafortuna. Essi producono un falso senso di sicurezza. Molti portano orsetti di pelusche, svastiche, teschi, anelli magici, catene, catenine, braccialetti fosforescenti. Simili amuleti rendono più duro e concreto chi lo porta che si crede protetto, invulnerabile. Gli amuleti nuovi, moderni sembrano aver sostituito i vecchi santini. Con essi si domina l’emozione della perdita, della sconfitta. Molti sono incapaci di liberarsi da questa suggestione per la sensazione che da di sicurezza.

Bisognerebbe imparare a contare sulle proprie forze e non sul potere di oggetti a cui noi attribuiamo valore.

Molti per credere troppo alle superstizioni e ai maghi sono finiti sull’orlo di un precipizio. Meglio non fare affidamento agli amuleti come corni, ecc.

 

Ester Eroli