Anonime lettere

La psicologia da sempre una risposta per tutto e quindi anche per chi si nasconde dietro pesanti lettere anonime. La pratica delle lettere anonime si ripete ed antica quasi quanto il mondo.  Dietro si cela spesso un mitomane, uno squilibrato, un incoerente, qualcuno che vuole diventare famoso, che vuole mutare il corso delle cose lanciando il sasso e nascondendo la mano. Si tratta di qualcuno disposto a tutto pur di ottenere attenzione.

Spesso vengono scritte lettere anonime funeste, bollenti, graffianti, distanti, punitive,  che annientano chi le riceve come un incantesimo e che non possono essere dimenticate. Spesso si tratta di dispetti, di giochi  che vogliono danneggiare l’immagine del ricevente che si trova nell’occhio del ciclone.

In alcuni casi tuttavia le lettere anonime giocano un ruolo fondamentale e vanno sostenute. Nei casi di atti mafiosi, di intimidazioni si possono fare segnalazioni senza mostrare il proprio volto, senza rimetterci la faccia e andare incontro a ritorsioni gravi. Molte lettere anonime possono riguardare gestioni di locali, discariche e sono utili, fanno vacillare e affondare il malaffare. Una lettera anonima può essere dedicata anche a istituti, negozi, pubblici servizi, e pubbliche amministrazioni. Le segnalazioni possono essere utili per migliorare alcuni servizi, per adeguare alcune normative, per ovviare ad alcune negligenze, per spingere a fare controlli e sorveglianze.

In una lettera anonima si può dire educatamente i disservizi, si può dire quello che si vuole, basta non alzare la voce e usare parole scorrette.

Nel caos della realtà moderna una lettera è un richiamo all’ordine che può essere apprezzato, non è solo il gioco di un bimbo viziato. L’Importante non annegare nella retorica.

 

Ester Eroli