Assenze lavorative saltuarie

Nel nostro mondo c’è penuria di lavoro, molti sono alla disperata ricerca di un lavoro. Il lavoro sta a cuore a molti giovani.

Tuttavia spesso ci capita di vedere, negli uffici, nei negozi, negli ospedali molti giovani che si assentano spesso, di frequente. Prendono il lavoro sottogamba, alla leggera come se fosse un corollario, una attività secondaria della loro vita. Hanno tempo per fare viaggi a proprio  piacimento, di coltivare normali rapporti di amicizia, di fare sport di ogni tipo, di seguire corsi, di corteggiare colleghi, di studiare lingue, persino corsi di cucina, ma non hanno tempo per andare ogni giorno al lavoro. Con eleganza si presentano al lavoro ogni tanto. Vanno sempre in giro, si muovono senza posa con treni e aerei ma non trovano il tempo per andare al lavoro. Di solito prendono ferie, permessi o si buttano malati. In alcuni uffici la loro scrivania è quasi sempre vuota coperta di polvere. Quando rientrano non sanno da dove cominciare, hanno perso il filo, ma sono ugualmente tracotanti, superbi, fatalmente insolenti. Se qualcuno fa delle osservazioni rispondono con una alzata di spalle o guardano in modo truce e cattivo. A loro è concesso tutto, una vita movimentata, un lavoro fisso. Quando tornano alla base, alla normalità non chiedono nulla di quello che è accaduto nel frattempo, come se fossero veggenti, come se a loro non importasse nulla. Le donne che adottano questo sistema sono più audaci, più intraprendenti. Vogliono vivere a proprio modo. Alcune ritornano più altezzose che mai vestite di tutto punto. Guardano persino con aria snob. Affrontano tutto pacatamente. Sono persuase che nessuno le riprenderà. I dirigenti fingono noncuranza.

Quelli che vanno tutti i giorni, i più fedeli non sono certo considerati per questo. Certe volte sono proprio gli assenteisti quelli che hanno avanzamenti di carriera con grande stupore di tutti. Molti giovani anche neo assunti adottano questo sistema di lavoro barbaro. Si vanno vedere quando fa loro comodo. A natale sono presenti stranamente perché magari devono ricevere premi e regali aziendali. Nel periodo estivo diventano uccel di bosco e al ritorno hanno la faccia tosta di esporre le foto dei loro divertimenti e dei loro viaggi in giro per il mondo.

 

Ester Eroli