Assordante

Viviamo in un’epoca caratterizzata da un forte inquinamento acustico. In passato tanti rumori non c’erano. Siamo talmente abituati al rumore che il silenzio della campagna ci opprime. Forse per paura della nostra stessa mente ci facciamo scuotere da frastuoni e rumori. Accogliamo i rumori perché ci distraggono, non ci sottraiamo ai rumori di città che ci introducono in dolce agonia piacevole. Rumori insopportabili per noi sono musica. Non sappiamo apprezzare il silenzio immobile. Ci facciamo sferzare dai rumori per non sentire il battito sordo del cuore. Ogni volta cerchiamo armonie diverse mai leggere, mai lente. Ci irrigidiamo solo davanti al silenzio non davanti al caos. Siamo alla mercè di suoni assurdi. Ci concentriamo poi con le cuffie alle orecchie per mandare musica al cervello. Compriamo mille cd ma non di musica classica, magari dolce e malinconica.

Con il tempo queste scosse indelicate rovinano l’udito. Sono molte le persone che soffrono di disturbi come la labirintite che da vertigini. E’ frustrante vedere come anche gente giovane soffre di disturbi uditivi. I rumori ci rendono vulnerabili.

Le giovani madri dovrebbero educare i figli  e controllare l’uso delle cuffie, che spesso avviene per ore consecutive. Si dovrebbe sbarrare il passo  a rumori molesti.

Il rumore non favorisce la meditazione, la riflessione. Un tempo il silenzio era sacro, ora si parla persino in chiesa.

 

Ester Eroli