Business degli animali

Negli ultimi tempi sta crescendo il business degli animali. Le inclinazioni della gente sono evidenti. Preferiscono gli animali alle persone, tanto da lasciare persino l’eredità a un gatto. Ci sono quelli che hanno in casa camaleonti, linci, pipistrelli, serpenti. Ci sono quelli che collezionano in modo maniacale insetti, farfalle, scorpioni. Nell’intimo si considerano gli animali più intelligenti degli uomini e spesso è vero. Gli animali sono di compagnia, fanno allontanare la stanchezza, la malinconia. Molti anziani si sono adattati a vivere con un cane per non andare incontro alla disfatta emotiva.

Sono sorti di conseguenza, date le nuove tendenze, molti empori che vendono animali, cibo per animali, toletta per animali. Si può trovare di tutto, abiti, giocattoli, tutto per animali. Un potenziale di giocattoli, attrezzi per giochi, cibi succulenti. Le persone anziane, i giovani sono quelli più attaccati agli animali. I negozi di animali crescono come funghi.

La cosa che ci fa però trasalire in modo orribile  è che ci sono persone che organizzano la festa di compleanno al cane spendendo un patrimonio per torte, animatori ecc. e poi non aiutano  minimamente gente in difficoltà, innocente e fragile. Anzi davanti alla povertà si mostrano freddi, ironici e addirittura superiori. Con sangue freddo non danno un centesimo per i poveri. E questo ci fa accendere il sangue nelle vene.

Si dovrebbe curare animali ma senza sfarzi inutili ed aiutare, senza pudori, anche i poveri.

Invece siamo sopraffatti da signore che vestite firmate ci snobbano con il loro cane solo perché non abbiamo abiti firmati. La povertà scatena ribrezzo, ma non è una scelta è una condizione di vita. La gente distratta preferisce fare la torta al cane che dare da mangiare a un senzatetto.

Ester Eroli