CAMERATISMO

Spesso con sorpresa e disappunto notiamo che alcuni nostri parenti stretti sono fra loro solidali, fanno barriera anche contro di noi, sono vicini, si appartengono, condividono amicizie, momenti felici, cerimonie, incontri, piacevolezze. Sono esattamente in feeling. Sembra che ci vogliono bene ma con  riserva. Il loro contegno con noi è austero, sostenuto mentre fra loro si comportano come amici, hanno atteggiamenti naturali. Istintivamente si accettano fra di loro, si difendono, mostrano una indole simile. In alcuni gruppi di parenti esiste un buon cameratismo. Certe volte a noi ci escludono, ci tengono a bada, non ci mettono a parte dei loro progetti. Questi gruppi di parenti amici di solito viaggiano insieme, fanno vacanze insieme, si incontrano per le feste comandate. A noi spesso non ci invitano, ci fanno telefonate di auguri laconiche e brevi. Non ci fanno sapere nulla, non ci raccontano la loro vita che invece raccontano ai membri fedeli del clan. Alcuni parenti non si fanno sentire per mesi mentre fra loro si vedono, si frequentano, si stimano. Quando ci vedono si vantano, ci offendono, ci guardano con distacco come fossimo degli estranei. Ai loro occhi noi non otteniamo punti. Spesso ci respingono, maltrattato con impeto. Noi osserviamo la loro amicizia con una certa afflizione nello sguardo. In loro presenza ci sentiamo a disagio, umiliati, feriti. Molti del clan addirittura gioiscono per le nostre sconfitte e miserie, godono del nostro male in modo sadico e crudele. Ogni loro frase e comportamento per noi è fonte di pena. Cerchiamo di capire dove abbiamo sbagliato, di ripercorrere i punti salienti della nostra relazione con loro e di solito non scopriamo pecche. Il nostro ruolo è quello di estranei, ci trattano come persone diverse. Le nostre richieste non sono accolte. I loro commenti sono sarcastici, i loro rimproveri acidi. Alcune loro frasi offensive stentiamo a dimenticarle. Il clan ama infierire per difendere il suo territorio da eventuali battute di caccia, incursioni, intrusioni. Per quieto vivere accettiamo tutto e cerchiamo di stare a distanza.

L’alleanza di certi parenti ci sconcerta ma a livello psicologico si spiega infatti  dietro ogni cameratismo stretto si cela un grande supremo segreto. Ci sono segreti di famiglia che i parenti acquisiti come cognati ecc non possono e devono sapere pena l’esclusione.

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