Capricci nelle creazioni artigianali

In passato si dava molta importanza all’arredamento e si prediligeva lo stile antico che invadeva ogni stanza della casa. In città si preferiva lo stile classico. Gli oggetti in ferro battuto non erano considerati, erano considerati di poco conto, ingombri. Qualcuno se ne disfaceva. Ora siamo sbalorditi come per un capriccio del momento il ferro battuto sia tornato di moda,

il ferro battuto non è altro che un tipo di acciaio lavorato con basso contenuto di carbonio. All’inizio è stato ottenuto per caso. Per realizzare questo sottoprodotto occorre un processo non troppo breve. La spugna di ferro che si ottiene in forno viene battuta con gli strumenti, essa è duttile e si arricchisce con il carbonio. Il processo di lavorazione è siderurgico. Il ferro viene forgiato a caldo e battuto con martello. Essendo malleabile può assumere varie forme.

Le creazioni artigianali seguono la tradizione della lavorazione della materia.

Negli ultimi tempi per soddisfare il mercato sono nate molte imprese artigiane e laboratori che forgiano complementi di arredo su misura, forgiati a mano, partendo dal disegno originale portato dai committenti. Si realizzano opere creative per ville e appartamenti con notevole capacità progettuale. Certi laboratori data la mole di lavoro vanno per appuntamenti e realizzano manufatti di varie applicazioni e hanno personale qualificato.

In certi centri si realizzano oggetti di arredo esterno e interno personalizzati utilizzando i migliori materiali. Lo staff garantisce anche una assistenza post vendita.

Molti ricchi fanno creare in ferro battuto cancelli, letti, ringhiere, scale, sedie, specchi, consolle, tolette, attaccapanni, mobili, bastoni per tende, serrature, porte blindate, inferriate, recinsioni, finestre, articoli cimiteriali dall’impronta artigianale, serrande durevoli, lampadari.

L’arte funeraria usa sempre più il ferro battuto. Per i ricchi il ferro battuto da un tocco di stile agli ambienti domestici. Si tratta di una abitudine che molti condividono.

 

Ester Eroli

 

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