Clementina Magliulo Podo

Clementina Magliulo Podo è nata in Tunisia, si è laureata in lettere moderne alla Sapienza con il massimo dei voti e si è specializzata in lingue straniere. Ha vissuto molti anni all’estero. Ha insegnato a Colonia, in Italia. Giornalista ha creato in Francia un programma radiofonico per i figli degli emigrati italiani. Poetessa, saggista ha scritto sull’esoterismo e sulle ricette di cucina. Molti sono i suoi saggi esoterici e i suoi racconti. Ha scritto numerosi romanzi come Libeccio che affronta un tema umanitario, pensieri vaganti, diario di una madre. Molti suoi romanzi sono storici e psicologici o sociali, o semplicemente autobiografici. Ha affrontato diversi temi come  l’integralismo, l’amore, la danza.
La scrittrice fa parte di alcune giurie culturali letterarie e pittoriche. Ha avuto sempre il giudizio favorevole della critica.
Il suo romanzo più significativo è Il dolore dimenticato. La protagonista è stata adottata dopo essere stata abbandonata dalla madre naturale. Dopo un periodo felice in cui tutto fila liscio, scopre di essere stata adottata e inoltre i nuovi genitori si separano. Suo padre si unisce ad un’altra donna. Lei reagisce negativamente. Si allontana da casa, va a vivere all’estero dove conduce una vita dissipata fra drink e amori leggeri, maltratta la madre. Si sente morta dentro, arida.
Inconsapevolmente accusa la madre di essere la causa del naufragio del suo matrimonio. Si mostra fredda anche con il padre con cui aveva un rapporto privilegiato. Si sente praticamente nuovamente abbandonata. Si ripete l’identico trauma. Prima di sparire insulta sua madre allarmata dal suo atteggiamento aggressivo. Lei in cuor suo rimpiange il periodo dell’infanzia.
Disperata si lancia tra le braccia di persone sbagliate, finisce per fare la cameriera in un locale di poco valore. Conduce una esistenza grama, fra amici sbagliati, e amori illeciti. Si mostra aggressiva, dura. Si nasconde dietro un comportamento spavaldo.
Poi in Gran Bretagna conosce un ragazzo inglese perbene che ha perduto la moglie e ha un figlio, che si innamora di lei.
I due decidono di sposarsi ma lei scopre troppo tardi che il bambino non la sopporta e rimpiange sua madre. Dopo le nozze scopre di essere incinta ma teme la maternità e decide all’insaputa di tutti di abortire. Non crede di essere all’altezza, è insicura, incerta. Non è solida psicologicamente troppi traumi hanno minato la sua mente.
Il matrimonio le sembra una prigione non una sistemazione. Dopo l’aborto si ammala gravemente ed è costretta a rimettere tutto in discussione, a rimettersi in gioco.
Il marito dopo tante perplessità e sospetti  la perdona. Alla fine riesce ad essere di nuovo madre di una bimba.
E’ un romanzo che ci fa comprendere come i drammi familiari possono segnare nel profondo una persona al punto di non farla vivere pienamente. Prima di commettere qualche impudenza verso i più piccoli bisognerebbe pensarci. Le questioni interiori sono difficili da risolvere e non esiste una formula magica.
Ester Eroli